lunedì 25 febbraio 2013

Peripezie


 E' mercoledì 20 e decido di fare un'altra red velvet, mi viene un'idea per me bellissima e mi trastullo il cervello cercando un nome simpatico per la mia creazione, partorisco ed ottengo: "Inside out Banana Red Velvet Cheese Cake".
Bene la panna è in frigo, il  formaggio pure, le farine nel loro stipetto decontaminato mi aspettano fremendo, mi manca solo il colorante e la gelatina.
Da brava blogger addicted vado al super del mio paesino cerco i colori ma niente rosso, anche il nero trovo ma di rosso neanche l'ombra, trovo perfino la gelatina approvata dal prontuario per la celiachia solito ma non demordo.
Giovedì 21 cerco in un altro super di solito più fornito ma niente, vado in un'altro ed ancora niente, allora mi viene un dubbio: non è che qui vicino vivono altre emmetichallengers? 
Venerdì 22 vado fino all'ultimo super della città ed ancora niente.
Non mi resta che provare a Piacenza il sabato che sicuramente qualcosa la trovo.
Sabato 23 esco da scuola alle 13 ed alle 15 sono già in macchina con i miei figli diretta al cinema a Piacenza, arriviamo al cinema che è solo un po' nuvolo alle 18 esco dal cinema e trovo tanta di quella neve che non riconoscevo la macchina in mezzo alle altre. Senza catene e senza gomme da neve cerco di tornare a casa con le macchine che mi superavano e mi inondavano di fango chiedendomi se fosse il caso di fermarmi allo shopping centre o fosse meglio andare subito a casa. Fortuna che in macchina c'era anche una mia amica che ha accettato di prolungare l'agonia della strada e aspettare in macchina per farmi correre al super per trovare il colorante. LO TROVO!
Torno in macchina non senza aver rischiato di scivolare sulla neve e finalmente, lentamente arrivo a casa.
Metto i figli a letto e comincio a fare il burro, le mie fruste elettriche che porto su e giù per l'italia decidono di mandarmi una lettera di richieste di ferie ed io le ho accettate ma dopo aver finito di montare la torta e la crema del cheesecake.
Però sono state brave, visto che bel burro!
Faccio l'impasto della red velvet divido in tre parti e metto in forno uno alla volta perchè ho una sola  teglia a cerniera da 18cm e così si fanno le 2 di notte quando contenta contenta vado a letto perchè queste sono le torte più morbide ottenute fin'ora.
Domenica 25 mi sveglio presto per montare la torta ma cosa voglio fare?
LA MIA IDEA ERA QUELLA DI UNA TORTA  AL CONTRARIO CIOE' UNA CREMA DA CHEESECAKE FARCITA DI RED VELVET ED ALTRETTANTA CREMA ALLA BANANA.
Mi serve una teglia da 20 alta, molto alta, perche voglio fare 4 strati allora penso di mettere la carta forno per alzare i bordi ma   naturalmente dopo una notte di infornarte  l'avevo finito. Fuori nevicava ancora alla grande allora ho pensato di mettere tutto nella pentola della pasta strato dopo strato e dato che è alta e nel frigo non ci entra ho lavorato fuori sul davanzale della finestra e l'ho lasciata lì tutto il pomeriggio mentre andavo in treno a Milano a prendere mia madre all'aeroporto .

Tornata a casa tardissimo dopo aver disfatto le valige,  messo a letto i bimbi e chiacchierato per recuperare i mesi di lontananza con mia mamma alle ore 24:30 porto dentro la pentola , mentre mi rigiro in cucina per cercare il piatto mia mamma prende il lecca pentola e stava per rimestare chiedendomi "che cos'è?" Ho fatto un grido per fermarla che stavo svegliando l'intero palazzo, fortuna che ha solo scalfito un po' la base, riscaldo in acqua calda la parte esterna della pentola e finalmente capovolgo la torta e nella mia delicatezza do un colpo troppo forte che mi fa spatasciare un po' la base. Faccio le foto quasi al buio e mi appropinquo a scaricare le foto sul pc, non ci crederete, ma il cavetto del caricatore del pc s'è rotto e la batteria è pure scarica. Cedo le armi e rimando tutto a oggi, nell'ora buca ho cominciato a scrivere, le foto le ho caricate così come sono senza tagliare le parti e senza firmarle sono le due e sono ancora a scuola a scrivere. Ok metto la ricetta e non vi faccio  più perdere tempo.
Per la torta la ricetta è qui quella gluten free di Stefania che se fatta stando attenti a tutti i passaggi viene benissimo.

 Per la cheesecake
400g di cream cheese
300g di panna
125g di yogurth bianco
1/2 stecca di vaniglia
succo di 1/2 limone
12g  di gelatina
150g di zucchero
2 banane medie
qualche fragola per decorare

Ho messo i foglietti di gelatina a bagno, la sera prima ho aperto la panna e lasciato dentro la vaniglia, ho cominciato a montare il creamcheese con lo zucchero poi ho aggiunto la panna filtrandola per eliminare i semini e lasciandone un po' da parte continuando a montare. Ho aggiunto anche lo yogurth e sciolto la gelatina nella panna messa da parte, ho poi lasciato raffreddare un po' la panna e aggiunto anche quella, infine il succo del limone e poi ne ho prelevato 1/3 che ho frullato con le banane.
Quindi dovrebbe essere fatta così in una tortiera normale: foderare i bordi con carta forno versare un po' di composto, lasciare in frigo o fuori per un'ora circa, mettere sopra la red velvet lasciando spazio ai lati, mettere la crema alle banane sopra ma non di lato, ricoprire con altro composto bianco e lasciarlo in frigo ancora un'ora, fare tutti gli strati che si vuole e guarnire con banane e fragole o quello che volete.
E' inutile che vi dica quanto sia buona. Sicuramente la rifarò presto con tutti gli accorgimenti opportuni.

Sono stanca, ciao.
Gloria


lunedì 18 febbraio 2013

Light blue velvet cake gluten free with almonds cream for my little sister

Rieccomi qui con una nuova versione blu della Velvet Cake, questa torta la voglio dedicare a mia sorella che oggi compie gli anni, è il suo secondo compleanno che non passiamo insieme a causa della lontananza, fortuna che esiste la tecnologia multimediale che ci fa sentire vicine anche se ci divide tutto lo stivale.
Ho scelto questa torta per lei perché è il colore che le ho sempre associato anche per i suoi splendidi occhi. 
Tantissimi Auguri Sorellina!!! Tvbtt 
 Per quanto riguarda la torta, il procedimento è uguale a quello del precedente post sostituendo il colorante rosso con quello blu.
Per la farcia ho invece pensato alle mandorle quindi ho fatto una crema con:
200g di mandorle
6 cucchiai di miele delicato
400g di cream cheese
qualche goccia di colorante blu
ho messo tutto nel frullatore per un bel po' e farcito gli strati con la crema ottenuta, avendo messo il colorante blu con il giallo del miele tendeva al verde e siccome nella foto la torta è appena uscita dal frigo non si distingue bene ma dopo un po' a t.a. si vedeva lo stacco.
Ho ricoperto tutta la torta con la cream-cheese frosting del boss delle torte.
Ho colorato la cream-cheese rimanente ed ho decorato formando delle rose, avrei dovuto avere un beccuccio più grande per ottenere un buon risultato ma nell'insieme mi è piaciuto, specie dato che era la prima volta.
                                        Anche con questa torta partecipo all'MTCdi febbraio.

domenica 17 febbraio 2013

Red Velvet Cake gluten free "Taroccata"




Nooo, non vi spaventate, gli ingredienti son tutti più che genuini ed anche di ottima marca, il nome è dovuto a quello delle ottime arance siciliane con cui l'ho fatta che io adoro e che, per una botta di c  pura fortuna, ho trovato qui nella fredda bassa padana e pure in offerta, questo perché ho trovato un fruttivendolo ben fornito e che non pensa di vendere gioielli, e per fortuna! Perché col freddo e la neve di questi giorni sto facendo endovene di queste arance a me ed ai miei figli sperando che la vitamina C ci aiuti un po'. 
Devo confessarlo, fare una red velvet cake non è facilissimo l'avevo già fatta qui, ma non era gluten free, e già ho perso un po' di tempo a farla ma farla gluten free "veramente", cioè che poi non è che la mangi tu, non celiaca, e non succede niente se pochi granelli di farina contaminano la tua torta, farla  gluten free "veramente" vuol dire poterla offrire a delle persone celiache e stare molto attenti perché se dopo stanno male è per colpa tua!!!!
Mi sono cimentata in questa impresa sia perché è la sfida per l'MT di questo mese ma anche perché solo da poco ho capito quanto sia difficile per un celiaco andare a fare la spesa a poter cucinare tranquillamente una pietanza. La ricetta l'ha proposta la mitica Stefania del blog Cardamomo&Co vincitrice del mese scorso dell'MT, celiaca che ha anche scritto un libro di ricette gluten free.
A parte il fatto di dover separare tutti gli alimenti con glutine da quelli senza per poter evitare contaminazioni bisogna pulire tutti gli utensili, meglio se in acciaio ed il piano di lavoro che devono essere lavati più volte per eliminare ogni traccia di residuo con glutine, ma quello che stanca è dover leggere tutte le minuscole stampe della composizione dei prodotti per accertarsi che siano gluten free e cercare sempre la spiga sbarrata. Ho perso un'ora al super per controllare il tutto ed inoltre una volta a casa prima di poggiare la scatola della farina gf e di ogni altro ingrediente sul piano di lavoro bisogna pulirla per bene esternamente perché anche le farine gf le vendono nello stesso bancone delle farine con glutine e metti che un pacco di questi si spacca? Esternamente è tutto contaminato. Appunto per questo ho anche ripulito i pacchetti di farina esternamente per bene per poterli mettere sul piano di lavoro. 
Una volta pronti a fare la torta armatevi di pazienza perché se avete un normale sbattitore dovrete star li per tanto tempo però il risultato ne vale la pena.
Cominciamo dalla ricetta dell'impasto gluten free di Stefania.
160g di farina di riso sottilissima
60g di fecola
1/2 cucchiaino da caffè di sale
30g di Tapioca che io non ho trovato e che ho sostituito con la maizena
240ml di latticello e 110g di burro oppure 500g di panna fresca (da cui ottenere il  burro ed il latticello necessario)
1 cucchiaio di succo di limone
3 uova medie
300g di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di una bacca di vaniglia (no vanillina)
1 cucchiaio di colorante rosso gluten free controllate le etichette
8g di cacao amaro gluten free
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino di bicarbonato

Procedimento:
Intanto ho cominciato a montare la panna ben fredda tanto e tanto tempo, vedrete che monterà benissimo e poi piano piano continuando a montare spunteranno dei grumi che si separeranno dal liquido quando vedrete che si sarà separato tutto il siero dal burro prendere un canovaccio pulitissimo o un setaccio finissimo e separare il burro dal latticello, compattarlo con le mani e strizzarlo bene in modo che tutto il liquido esca fuori, ecco quello che ho ottenuto io
Il latticello è esattamente quello che ci vuole per la torta in cui dovete versare il succo di limone e lasciare riposare, a questo punto pesate il burro ottenuto e prendetene solo 110g, tagliatelo a pezzettini e rimettetelo in una ciotola a montare con le fruste, mentre montate contate fino a 200 dopodiché unirvi lo zucchero e continuate a montare contando nuovamente fino a 200, poi aggiungere uno alla volta le uova e contare fino a 50 ogni volta che si unisce un uovo sempre montando, non assaggiate!!!! E troppo buono (almeno per me).
A parte unire setacciandole le farine con il sale ed il cacao, mettere il colorante e la vaniglia nel bicchiere del latticello e cominciare a versare sulle uova alternandoli il latticello e le farine poco per volta iniziando e finendo con la farina. Infine siccome ho solo una teglia da 18 ho diviso l'impasto in 4 parti e ho infornato mettendo ogni volta subito prima un cucchiaino scarso di aceto in un bicchierino con un pizzico di bicarbonato e versato velocemente nel composto mescolando bene con una spatola. Ho quindi infornato 4 volte mettendo alla base della tortiera a cerniera la carta forno e imburrando i laterali spargendo la farina di riso.
Ecco anche il motivo per cui per me è stata un'impresa.
Una volta cotte tutte e 4 le basi e averle ricoperte con la pellicola ho fatto la crema e la marmellata per farcirla e ricoprirla.
Ecco cosa serve
4 grosse arance succose varietà Tarocco
zucchero qb
150 ml di panna fresca
200g di cream cheese
100g di zucchero a velo.
1/2 stecca di vaniglia.
un paio di gocce di colorante rosso.

Intanto ho sbucciato a vivo 2 delle arance, le ho pesate, tagliate a pezzetti e messo in un pentolino con dello zucchero (metà del peso delle arance) e un pezzetto di stecca di vaniglia intera. ho lasciato cuocere 10 minuti dopo ho frullato col frullatore ad immersione ed ho fatto stringere un po' ma non troppo. Ho così ottenuto una specie di marmellata che ho lasciato  raffreddare.
In una ciotola ho montato la panna ed aggiunto lo zucchero a velo, in un'altra ciotola ho montato il cream cheese con il succo di un'arancia filtrato le gocce di colorante ed infine ho unito le due creme con lo sbattitore a minimo.
Ho lasciato la crema ottenuta in frigo a riposare coprendo la ciotola con la pellicola.
Nel frattempo ho tagliato la 4^ arancia a fette ed ho messo nel forno ventilato a 100° per un'ora.

Ho farcito con uno strato della simil marmellata e sopra la crema, solo che dopo averla lasciata in frigo fra gli strati più bassi, forse per il peso, si è assorbita la crema che dava ancora più morbidezza alla torta.
E con questa red velvet "Taroccata" partecipo alla sfida di febbraio dell'MTC
A prestissimo!
Gloria

lunedì 28 gennaio 2013

Pici in sugo con rapa bianca e salamella

Salve a tutti. Come al solito i miei post sono sempre più radi e se non fosse che mi piace mettermi alla prova lo sarebbero ancor di più.
Sono orgogliosissima di questo piatto di pici perché è davvero buono.
Sarà che la mia origine siciliana mi fa prediligere la pasta di grano duro o che questa ricetta è davvero buona ma non pensavo mi piacessero così tanto. Pensate che, siccome ne ho fatti tanti, ma tanti, li ho conditi semplicemente con olio e parmigiano e i miei figli li hanno divorati.
Per la sfida di questo mese dell'MTC, oltre a fare bene i pici bisognava pensare ad un condimento che sapeva di tradizione, di territorio e di semplicità. Mi sono messa a studiare, e siccome non potevo fare un condimento che ricordava la mia terra, per la lontananza, ho deciso di capire quali fossero i prodotti tipici del paesino dove mi trovo Codogno e quello che ho ritrovato più volte, oltre ai dolci, ed al granone (formaggio duro tipo grana della zona) è la "panissa"  lodigiana che altro non è che un risotto ricco con cavolo verza, carota, sedano, cipolla, vino rosso, lardo, cotica di maiale, salamella, sale e pepe. Per non fare un copia incolla della ricetta e per poter usare un vegetale che non avevo ancora usato la rapa bianca (che qui usano nelle zuppe) ho pensato a questo sugo con la salamella che qui è stra-usata, mi sono documentata anche su questa e queste sono le notizie che ho trovato: (pensate che come sottofondo musicale ci sia la musica di Quark) "La salamella è un insaccato fresco di puro suino da consumarsi previa cottura, prodotto in tutto il periodo dell'anno specialmente in Lombardia. Per la sua produzione vengono impiegate esclusivamente pancette e spalle di suini. Dopo un'accurata snervatura e separazione della cotenna, la carne viene macinata con tritacarne (fori da 5 a 6 mm). Viene poi salata e aromatizzata con una miscela di spezie. Quindi viene mescolata a mano o con una impastatrice, aggiungendo l'acqua necessaria affinché raggiunga la morbidezza ottimale per l'insacco in sottili budella di montone. Si passa infine alla legatura a mano con il tipico sistema a intreccio con o senza spago. Viene conservata per una settimana in celle frigorifere a temperatura variabile dai 0 °C a + 4 °C. Di solito viene cotta alla piastra tagliata per lungo a metà".
E adesso vi dico come ho preparato il piatto.
Intanto ho fatto i pici con la ricetta di Patty di Andante con gusto
questa è la sua ricetta ma non avendo la bilancia io mi sono regolata con la tazza tipo mug:

Per i Pici - 4 persone:
200 gr di farina 00  (io due mug di farina 00)
100 gr di farina di semola rimacinata (io una mug di farina di semola rimacinata)  
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb –
L'impasto viene davvero bene l'ho lasciato riposare, poi ho steso, ritagliato ed arrotolato taaaaaanti pici 
che ho lasciato asciugare un po', mi son venuti pici lunghissimi troppo carini da vedere. Non vi dico che festa che hanno fatto i miei figli che volevano per forza aiutarmi ma che dopo il 5° picio si sono stancati.

Ecco gli ingredienti per il sugo per 4 persone
1 rapa bianca
olio evo qb
1 scalogno medio 
2 salsicciotti di salamella
4 pomodori maturi 
sale e pizzico di pepe nero.
Granone grattugiato.

Intanto ho spellato e tagliato a pezzettini i pomodori, in una larga padella ho fatto dorare lo scalogno tagliato finemente con l'olio evo, ho unito la rapa tagliata a dadini ed i pomodori. ho aggiunto 2 cucchiai d'acqua, salato e fatto cuocere bene finché la rapa non fosse cotta, infine ho spezzettato la salamella e unito al sugo ho  fatto cuocere solo cinque minuti per far rimanere i pezzi interi.
Avrei dovuto fare la foto dopo aver messo il granone ma l'ho dimenticato perché i miei figli stavano morendo di fame e reclamavano la pasta, l'ho messo dopo e l'abbiamo subito mangiata, mi sono accorta che mancava il formaggio solo dopo quando ho scaricato le foto.

Con questa ricetta partecipo alla sfida mensile dell'MTC

sabato 5 gennaio 2013

Biscottini di vetro all'arancia per Santa Lucia

Avete passato bene le feste?
Io sono stata un po' latitante per vari motivi ma non ho smesso di pasticciare e cucinare anche se non tanto quanto avrei voluto.
Quest'anno, vivendo in provincia di Lodi, ho festeggiato Santa Lucia per la gioia dei miei figli. Qui la tradizione vuole che la Santa venga di notte e beva il caffè con un biscottino lasciando i regali e che l'asinello mangi il fieno lasciatogli. Siccome Santa Lucia è la Santa della luce ho pensato a questi biscottini in cui si può vedere attraverso.

Ecco la ricetta:
500g di farina 00
250g di burro
200g di zucchero
1 uovo
1 arancia
caramelle agli agrumi

Montare bene il burro con lo zucchero, aggiungere l'uovo e poi la farina con la scorza dell'arancia ed il succo.
Formare una palla con l'impasto e lasciarlo riposare mezz'oretta.
Stenderlo, ritagliare i biscotti posizionarli su una teglia rivestita di carta forno e sbriciolare dentro mezza caramella.
Metterli in forno caldo a 180° finché diventano dorati.
Tirarli fuori ma non toccarli finché non si freddano.

BUON ANNO!!!!!!!

mercoledì 28 novembre 2012

Arancini......


Come sempre ogni mese c'è qualche impedimento che non mi permette di pubblicare tutti gli intrugli che faccio, l'ultimo inghippo è la rottura della chiavetta internet. 
Adesso scrivo il post da scuola (ora buca) e se tutto va bene giovedì avrò la chiavetta nuova. 
Non sono stata con le mani in mano, ho cucinato e quindi  ho tanto da scrivere nei prossimi post, fortuna permettendo.
Gli arancini li avevo fatti tanti anni fa ma non mi erano venuti bene perciò ho preferito sempre comprarli invece di farli, sicuramente non al ragù perché non mi fanno impazzire, li adoro agli spinaci, al burro, alle melanzane, al salmone. Adesso li ho rifatti per l'MTC di novembre, l'ultimo dell'anno :-(
Però........però questi che ho fatto erano più buoni. La crosta era perfetta, croccante e sottile. GRAZIE Roberta (la vincitrice dello scorso MTC nonché colei che ha proposto gli arancini) e grazie alla lega (non avrei mai pensato di dirlo o scriverlo in vita mia) 
La prima versione sarebbe stata fuori concorso, ho fatto un risottino al radicchio troppo buono e perciò mi è venuta l'idea di farne l'arancino con del taleggio DOP all'interno ma non avevo capito che il riso doveva essere in bianco perché se no sarebbe diventato un supplì anche se giù (a Catania) gli arancini li fanno anche così (vedi quelli agli spinaci).

Dato che ci tenevo a non finire fuori concorso li ho rifatti quindi la prima mia versione è "Radicchio e Taleggio", data l'influenza della zona in cui vivo adesso.



La seconda e terza versione hanno come base i broccoli, in bianco con besciamella e con sugo rosso. 


"Arancino con broccoli al sugo"
"Arancino con broccoli e besciamella"
Come si fanno?
Qui, per mancanza di tempo, vi spiegherò solo come ho fatto i ripieni, per la spiegazione dettagliata di tutto l'arancino vi rimando al perfetto post di Roberta in cui c'è il passo passo per fare una frittura buonissima e delicata.
Ripieno del 1°:
ingredienti:
radicchio
olio evo
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di vino rosso
sale e pepe nero
Taleggio DOP

Pulire e tagliare il radicchio, mettere sul fuoco una padella con le sponde alte e farvi imbiondire lo spicchio d'aglio intero con l'olio. Togliere l'aglio e versarvi il radicchio, farlo appassire col vino facendolo sfumare, salare e pepare leggermente. Nel ripieno aggiungere anche il taleggio a pezzetti.

Ripieno del 2°:
ingredienti:
Un mazzo di broccoli verdi
olio evo
spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe
300g di passata di pomodoro
foglia d'alloro
1/2 cucchiaino di zucchero

Pulire il broccolo lasciando intatti i ciuffetti, scaldare l'aglio intero in una padella, mettere i ciuffetti di broccolo e far sfumare il vino, aggiungere  mezzo bicchiere d'acqua e lasciare cuocere coprendo con un coperchio.
Salare e pepare.

Io ho diviso in due parti i broccoli cotti ma ancora sodi, in una parte ho aggiunto la passata di pomodoro ed ho fatto cuocere con mezza foglia d'alloro, nell'altra ho messo la besciamella. Vedi foto.

Con questi arancini partecipo alla sfida di novembre dell'MTC


domenica 14 ottobre 2012

Pane dolce del sabato "Internazionale" ed "Autunnale"


Sicuramente ne state vedendo tanti in giro sul web di "pane dolce del sabato" tutto ciò grazie alla sfida dell'MT ed alla fantastica ricetta proposta dalla vincitrice dello scorso mese la originalissima ed internazionalissima Eleonora. Lei gira il mondo con tutta la sua famiglia e non appena ti abitui a saperla in un posto ti accorgi che sta facendo le valigie per trasferirsi ma non solo di casa, di nazione e continente. Nonostante ciò è molto legata alle sue tradizioni e sa mixare i nuovi sapori che incontra nei paesi dove va con le pietanze della sua infanzia. E' per questo che quando lei ha vinto lo scorso MTC  io ne ero felicissima, speravo ardentemente che lei proponesse il bellissimo e profumatissimo Pane con i semi di papavero che vedevo e compravo ogni domenica a Londra da ragazza. La cosa ancor più bella è che possiamo farcirlo come vogliamo basta che non mettiamo nel suo interno latte e suoi derivati e carni naturalmente dato che deve essere dolce ed esternamente possiamo mettere solo semi. 
Non vi dico quanti varianti mi sono venute in testa tanto che per non farle scappare ho dovuto mettere il foulard....anche per legare i capelli come dice la tradizione ebraica quando si impasta questo pane ;-). 


Con le quantità che ha indicato Eleonora vengono due trecce che ho farcito in modo diverso. Pane dolce del sabato con mele, datteri, zenzero e semi di black cardamomo. La prima l'ho chiamata internazionale perchè davvero lo si può considerare.  Il foulard me l''ha regalato la mia amica rumena, le mele sono Granny Smith, i datteri me li ha portati la mia collega direttamente dalla Tunisia e il Cardamomo me l'ha portato mia sorella direttamente dal Borough Market di Londra, il resto è italiano almeno penso.
Per la pasta 
500g farina manitoba
100g di zucchero
120 ml di olio evo
120 ml acqua tiepida
20g di lievito
10g sale
2 uova medie

Per il ripieno
1 mela e 1/2  
6 datteri grandi
un pizzico di zenzero
1 cucchiaio di zucchero

Per l'esterno
1 tuorlo con un cucchiaio d'acqua
semi di cardamomo

Setacciare la farina insieme al sale e lo zucchero, unire l'olio e l'acqua dove deve sciogliersi il lievito. Impastare per bene ed unire le uova uno alla volta. All'inizio sembrerà un po' molliccio ma sbattendolo bene sul tavolo impastandolo vedrete che prenderà subito la consistenza giusta. Lasciare riposare in luogo tiepido 2 ore. 
Separare in due parti uguali e poi ognuna in tre. Allungare uno dei pezzetti di pasta, in una ciotolina tagliare a pezzetti 1/2 mela e due datteri, aggiungere un pizzico di zenzero in  polvere e un cucchiaio raso di zucchero, mescolare e distribuire lungo la striscia di pasta, richiudere formando un salsicciotto ben chiuso. Rifare la stessa operazione con gli altri due pezzi ed infine formare la treccia. IMPORTANTE Mentre fate la treccia state attenti a non far toccare i salsicciotti l'un con l'altro perchè se si attaccano....a staccarli si combina un patatrac. Lasciare lievitare altre 2 ore e prima di metterlo in forno preriscaldato a 200° spennellarlo con il tuorlo sbattuto con l'acqua e mettere sopra i semini di cardamomo.






Il secondo è proprio autunnale e la forma è venuta meglio perchè sono stata più attenta quando l'ho intrecciato.
E' autunnale perchè l'ho farcito con la zucca ed aromatizzato con i semi di "all spice" detta anche "pimenta" profumatissima. 
 Per il ripieno ho tagliato circa 300g di zucca a cubetti e l'ho cotta in una casseruola con due cucchiai di zucchero e 4 semini di pimenta finché lo zucchero è stato assorbito, la zucca deve essere cotta ma i cubetti devono essere sempre integri.
 Ho farcito le strisce di pasta.
 Chiuso le strisce, formato la treccia, spennellato con l'uovo e messo i semini di pimenta.
 Le ho cotte assieme e sono venute piccole perchè mentre impastavo i miei figli mi rubavano l'impasto e, o lo mangiavano o ci giocavano tipo pongo, così come il pongo quei pezzi di pasta diventavano grigio scuro ma loro lo stesso pretendevano di metterlo in forno per farlo cuocere e magari mangiarlo.




 Con questi due pani dolci partecipo alla sfida di ottobre dell'MT.




venerdì 28 settembre 2012

Torta salata alla zucca

A fare la pasqualina originale per l'MTC non ce l'avrei fatta per la mancanza di tempo, dato che non posso esimermi dalla sfida ho fatto questa torta salata alla zucca. Da premettere che ho appena cambiato casa e che quindi non ho tutti gli attrezzi necessari in cucina (vedi mattarello) ma stranamente nel cassetto delle posate ho trovato le cannucce. Dovete sapere che Vittoria, la blogger che ha vinto l'MTC di luglio, ci ha quasi imposto di gonfiare con la cannuccia l'ultimo strato, perchè in tutto dovevano essere 5, di sfoglia. Ci ho provato più volte ma dovevo fare anche le sfoglie sottili  quindi mi si sgonfiavano perchè passava l'aria e per giunta per quella cannuccia ho fatto cose che non avrei mai immaginato. Ebbene si, proprio ieri l'ultimo giorno utile per impastare i miei figli si son messi a bere il succo di frutta nei bicchieroni quindi ci voleva la cannuccia, l'hanno bevuto e poi buttato le cannucce nel sacchetto del secco. Oggi al momento dell'assemblaggio della torta mi rendo conto che quelle erano le ultime cannucce perciò dopo aver cercato invano in tutti i cassetti della cucina e della sala un rimasuglio o qualcosa di simile ad una cannuccia ho deciso di prendere quella della spazzatura e lavarla in acqua bollente e detersivo per piatti, a momenti mi ustionavo. Non sono riuscita a far gonfiare bene la cupola, anzi si gonfiava e poi giù di nuovo perchè si apriva.....mi sono stufata ed ho lasciato così.

Il gusto era buonissimo davvero ecco gli ingredienti:
300g di farina 0 manitoba
30g di olio d'oliva
1/2 bicchiere di acqua e 1/2 di vino bianco
sale

per l'impasto
zucca arancione
ricotta 
formaggio tipo galbanino 
uova
sale e pepe

impastare tutti gli ingredienti della pasta e lasciarla riposare. 
Io ho poi tagliato la zucca a fette e messo nel microonde con olio e sale per 5 minuti circa, l'ho dovuto fare due volte perchè la prima volta la zucca era così buona che l'ho mangiata a forchettate prima di farcire le sfoglie. Ho messo uno strato di zucca, uno di formaggio a pasta filata misto ad un po' di ricotta, le uova e poi ho ricoperto con tre strati di sfoglia, avrei dovuto mettere subito in forno ma siccome dovevo uscire e non ho il timer nel forno l'ho lasciata così un po' e gli strati si sono un po' amalgamati ed una volta cotta la parte superiore è venuta un po' spessa e non a strati, comunque anche questa è stata un bella esperienza.



Con questa torta salata partecipo alla sfida di MT per il mese di settembre

lunedì 24 settembre 2012

Frangipane ai lamponi

Ormai son passate settimane da quando ho fatto questa torta. Come al solito settembre per me è un mese di cambiamenti, oltre al cambio casa devo fare valigie per l'intero anno, iscrizioni dei figli a scuola, contratti etc. quindi non ho nemmeno il tempo leggere i post dei vostri blog. La sera son così stanca che riesco solo a guardare la posta ed addormentarmi davanti alla tv.
Dopo il raptus frangipanesco di aprile non l'avevo più rifatta e mi è piaciuto tanto farla anche con questa frutta fresca che non trovo giù in Sicilia.

Ingredienti:
per la pasta frolla:
200g di farina 00 (debole)
100g di zucchero semolato
100g di burro
1 uovo
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di mezzo limone
per la crema frangipane:
100g di farina di mandorle (o mandorle pelate)
100g di burro appena ammorbidito
100g di zucchero semolato
1 uovo
30g di fecola di patate/maizena
1/2 fiala di essenza di vaniglia
Marmellata di lamponi e lamponi freschi.
Impastare tutti gli ingredienti per la pasta frolla, formare la palla e lasciare riposare in frigo 30 minuti circa. Nel frattempo battere l'uovo con lo zucchero per bene ed aggiungere tutti gli altri ingredienti.
Stendere la frolla nella teglia fino ai bordi, mettere un generoso strato di marmellata di lamponi (vedi sopra), ricoprire con la crema frangipane con l'aiuto di una sacca da pasticciere e distribuirvi i lamponi freschi. 
Mettere in forno già caldo a 180° per circa 25-30 min.
Buonissima!
A presto.
Gloria

giovedì 23 agosto 2012

Home Made Cheesecake

Se avete tanto latte che sta per scadere ma sempre buono e non sapete come utilizzarlo fate del formaggio fresco!!!!! Per una bella cheesecake ovviamente!!!
Io avevo 2 litri di latte fresco prossimi alla scadenza ed ho potuto fare questa buona cheesecake basta procurarsi un grosso limone ed un pizzico di sale per fare il formaggio.
Mettere sul fuoco il latte in una casseruola, non appena arriva ad ebollizione spegnere e versarvi il succo del limone già filtrato ma appena spremuto. Girare con un cucchiaio di legno solo un paio di volte ed aspettare che si formino i grumi di fiocchi di formaggio; se vedete che ancora non è ben separato ossia la parte liquida non è ancora diventata siero quasi trasparente accendete il fuoco e lasciate riscaldare un paio di minuti. Aggiungete 1/2 cucchiaino di sale e filtrate il liquido con un canovaccio di cotone. Lasciate riposare per circa un'ora affinché tutto il liquido vada via ed il formaggio acquisti la giusta consistenza.
Adesso è pronto per farne una buona cheesecake.
Sbriciolate per bene circa 150g di biscotti secchi o integrali, aggiungete 70g di burro fuso ed amalgamate bene.  In una teglia a cerniera da 20 dopo aver ricoperto solo la base con carta forno pressate il composto di biscotti formando uno strato uniforme  e compatto. Riporre la teglia in freezer.
In una casseruola mischiate mescolando bene il formaggio ottenuto con dello zucchero (io di canna). Siccome non ho pesato il formaggio ottenuto non ho pesato nemmeno lo zucchero ed ho fatto ad occhio assaggiando. Ho poi aggiunto il succo di mezzo limone sempre filtrato. Volendo si potrebbe aggiungere della panna montata ma io ho voluto lasciarlo così. Ho versato nella teglia sopra lo strato di biscotti e riposto in frigo per almeno 4 ore. 
Infine ho ricoperto con della marmellata di mandarini filtrata.
Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di Imma di Dolci a Go Go in collaborazione con la Fissler.
A presto!!
Gloria