martedì 11 febbraio 2014

Purple velvet? No! Torta alle carote viola con crema alla ricotta.

Salve! Anche in questa ricetta ho usato le carote nere-viola.
Il risultato è stato più che soddisfacente perché ho ottenuto un impasto morbidissimo e di un colore fantastico con solo due carote medie.
Ecco la mia ricetta:
2 carote medie nere/viola
180 g di farina 00
150 g di zucchero
2 cucchiai colmi di ricotta
4 cucchiai di olio di semi
2 uova
1/2 bustina di lievito
3 cucchiai di latte.
Per primo bisogna pulire e cuocere le carote in poca acqua. Frullarle bene con i cucchiai di latte. A parte in una ciotola battere le uova con lo zucchero per bene. Aggiungere tutti gli altri ingredienti ma la farina ed il il lievito alla fine ben setacciati.
Infornare a 170° in una teglia da 20cm.
Controllare la cottura con uno stecchino tirare fuori e lasciare riposare almeno 12 ore.
Tagliarla a fette.
Per la crema ho usato 200g di ricotta.
150g di zucchero a velo
Essenza di vaniglia
100g di panna
battere bene la ricotta con metà dello zucchero e l'essenza e l'altra metà metterla nella panna da montare separatamente.
Unire insieme i composti delicatamente con una spatola. Farcire la torta in tutti gli strati ed anche fuori.
Ho decorato infine con gli zuccherini colorati.


martedì 28 gennaio 2014

Spezzatino di pollo con patate, carote viola e pane di semola al peperoncino rosso.

 Rieccomi a postare un'altra ricetta abbastanza presto dall'ultima ma sempre sul filo del rasoio per la sfida a cui partecipo.
Questa ricetta è per l'appuntamento, ormai conosciutissimo fra i bloggers, di MTC la ricetta di questo mese è lo spezzatino proposta da Marta e Chiara
Non appena ho letto la ricetta della sfida mi è venuta subito in mente una scena che mi viene sempre quando sento la parola spezzatino.
Anni '50, la scena è quella di una bimba di 7 anni con lunghi capelli color mogano in piedi su una sedia vicino alla cucina a gas, vestita con solo una canotta intima e mutandine, che cura una pentola di patate a spezzatino. Ebbene sì mia madre, lei era felicissima perché era la prima cosa che ha cucinato in vita sua. Mia nonna la lasciava fare ma sempre con occhio vigile così lei si sentiva grande. Aveva sbucciato lei le patate bene o male ma son venute buonissime lo stesso, profumate con tanto prezzemolo e le ha mangiate soddisfattissima. Un esordio scontato sapendo quanto è brava a cucinare TUTTO.
Il mio di spezzatino è di pollo e patate, anch'esso con tanto prezzemolo (anche se non si vede) e le carote viola cotte a parte e messe alla fine. Ho accompagnato col pane di semola rimacinata (siciliano) piccante.
Ecco la mia ricetta:
Un petto di pollo intero (circa 800g)
farina per infarinare la carne
4 patate grosse.
4 carote nere-viola
3 cucchiai di panna
olio e.v.o.
prezzemolo.
sale
pepe (per chi vuole)

Per il pane
500 g di farina di semola
100 g di farina 0
acqua tiepida
2 cucchiai di latte
2 cucchiaini di zucchero
5 g di lievito di birra
un cucchiaio d'olio e.v.
sale
peperoncino rosso.

Procedimento
Ho tagliato a tocchetti il pollo, infarinato e messo nella casseruola con le patate sbucciate e tagliate a pezzi non molto piccoli. Dopo ho pulito le carote raschiando la buccia e tagliato a rondelle le ho poi messe in un'altra casseruola a rosolare con un po' d'olio, ho aggiunto dell'acqua fino a coprirle ed ho lasciato cuocere a fuoco lento. Questo per far si che lo spezzatino non mi diventasse tutto viola.
Ho fatto rosolare il pollo e le patate con 3 cucchiai d'olio ed il sale per un bel po' fino a formare la crosticina nella carne e nelle patate. Ho aggiunto tanto prezzemolo fresco tritato ed un pizzico di pepe sempre mescolando. Ho poi aggiunto 3 cucchiai di panna e lasciato cuocere con coperchio a fuoco bassissimo.
A cottura ultimata ho aggiunto le carote che nel frattempo erano cotte.
Per il pane 
Mischiare bene le farine. In una ciotola grande sciogliere il lievito in un po' di acqua ed il latte con lo zucchero aggiungere le farine ed impastare aggiungendo l'acqua a poco a poco.
Lasciare lievitare in luogo tiepido per circa 2 ore. Quando è ben lievitato mettere i pezzettini di peperoncino e mischiare un po'. Formare i panini e metterli su una teglia rivestita da carta forno. Accendere il forno a 200° e lasciare riscaldare mentre i panini lievitano. Quando i panini hanno raggiunto il doppio del volume metterli in forno e controllarli finché non sono cotti.
Con questa ricetta partecipo alla sfida di gennaio dell'MTC



venerdì 10 gennaio 2014

Budini Salati alle Castagne con riduzione al vino rosso

Rieccomi qui dopo tanti mesi causa pc rotto e i troppi impegni. Spero di poter essere più presente nella blogsfera sia come blogger che come lettrice. 
Scusate tanto per la brutta foto fatta con il cellulare, al contrario della foto questi budini erano veramente buoni.
Li ho fatti a San Martino (castagne e vino) e devo dire che è stato davvero difficile farli non perché la ricetta fosse complicata ma perché ogni volta che cuocevo le castagne per la ricetta ne mangiavo la metà e non potevo cominciarla. alla terza volta mi sono imposta e sono arrivata alla fine.
Per i budini
500 g di Castagne
2 uova
100 ml di panna fresca
sale e pepe nero.
Per la riduzione
Vino rosso
farina 00 qb
acqua di cottura delle castagne
una noce di burro
Procedimento
Per cuocere e sbucciare le castagne potete procedere come vi viene meglio sicuramente è più comodo andarle a comprare direttamente dall'uomo delle caldarroste ma siccome dove sto io qui nella bassa Padania non se ne trovano in giro come giù a Catania ho fatto così: ho fatto un taglietto in ogni castagna e metà le ho messe in acqua fino a bollire e oltre, l'altra metà l'ho messa nel microonde 4 minuti. Il segreto è sbucciarle ancora calde appena prese dal microonde stando attente a non bruciarsi.
Accendere il forno a 180°.
Una volta sbucciate tutte anche quelle bollite mettere l'acqua di cottura da parte per la riduzione e mettere tutti gli ingredienti nel frullatore e farlo andare fino ad ottenere una crema omogenea.
Imburrare gli stampini da muffins oppure, come me, mettere la crema in quelli di silicone. Infornare a bagnomaria.
Non ricordo esattamente il tempo di cottura penso 30 minuti.
Nel frattempo fare la riduzione cuocendo la stessa quantità di acqua di cottura con vino rosso ed il burro in una padella, aggiungere della farina a poco a poco e setacciata finché non si ottiene una crema omogenea.

A presto spero.
Gloria


sabato 20 luglio 2013

Budini agli spinaci e patate con crema al parmigiano

Per la gioia delle mie amiche-colleghe budini salati!
Non ho avuto il tempo fin'ora di pubblicarli ma finalmente essendo ufficialmente in ferie posso farlo.
Velocemente ecco la ricetta:
Per i budini
300 g di spinaci,
200 g di patate,
100 ml di panna fresca,2 uova,30 g di parmigiano,sale e pepe nero.

Per la crema
200 g panna,
150 g parmigiano.
Lessare e scolare le verdure, lasciare raffreddare, frullarle con la panna, unire la panna, il parmigiano grattugiato, sale e pepe nero secondo il vostro gusto.
Io avevo le formine in silicone ma se si mettono in quelli di metallo imburrarli prima. Dovrebbero cuocersi in forno a 180° a bagnomaria ma io li ho cotti normalmente. Prima di estrarli lasciarli raffreddare completamente.
Per la crema scaldare senza portare a bollore la panna ed aggiungere il parmigiano mescolando fino ad ottenere una crema fluida ed omogenea da versare sui budini al momento di servirli.

giovedì 27 giugno 2013

Insalata goduta

 Ebbene si! Questa insalata mia madre ed io ce la siamo proprio goduta anzi come diciamo giù " ci siamo arricriate" termine che rende perfettamente ma che non ha, a mio parere, la giusta versione in italiano.
L'ultima volta che ho fatto un' insalata ricca pero' non è  stato lo stesso, non me la sono goduta ed anzi non ho potuto nemmeno finirla. Era la sera del 31/12/2006 e siccome avevo partorito del mio primo figlio da meno di un mese ho deciso di passare a casa da sola col mio pupetto la notte di capodanno dato che mio marito lavorava.
La mia intenzione era quella di farmi una bella insalatona ricchissima, mangiarla, aspettare la mezzanotte, fare gli auguri a mio figlio e agli altri per telefono ed andare a letto.
Alle 9 di sera comincio a prepararla, ci metto di tutto di più, finisco verso le 9:30 e do il latte al pupo che nel frattempo si era svegliato, ruttino, cambio e nanna. Infatti lo addormento, lo metto nella culla mi prendo tutta l'insalatiera mi siedo e mangio due, esattamente due bocconi e subito dopo sento che lui si sveglia piangendo.  Mi alzo, vado, controllo, lo riaddormento, di nuovo mi siedo a mangiare altro boccone e lui piange di nuovo.
Per farla breve ho passato tutta la serata così, fino all'una di notte quando entrambi stremati dopo che gli ho dato l'altra poppata ci siamo addormentati ed io ho lasciato l'insalata ancora a metà.
 Ho pensato che per fare la foto dovevo rendere carino il piatto quindi ho mescolato  e condito tutto dopo
Ingredienti:
Insalata gentile
3 pomodori
1 cetriolo piccolo
1/2 cipolla calabria rossa
2 barbabietole rosse di quelle precotte
2 fette di pane di semola in cassetta
Calamari
4 olive nere
1 limone grosso e succoso
1/2 bicchiere di olio evo
sale qb
pepe nero
Intanto ho messo a cuocere i calamari.
Ho lavato le foglie migliori della gentile e le ho posizionate in basso nel piatto, poi ho tagliato a rondelle il cetriolo privandolo di alcune strisce di buccia, ho messo tutto attorno il pomodoro, qualche anello di cipolla rossa, la barbabietola sbucciata e tagliata a cubetti, le olive tagliate a metà ed infine ho messo il pane che fatto dorare tagliato a cubetti su una padella appena sporcata d'olio.
Appena i calamari erano cotti li ho tagliati ad anelli e messi nel piatto.
Per il condimento che si vede nel bicchiere, ho fatto colare un poco di succo della barbabietola in un bicchiere per il frullatore ad immersione, ho aggiunto l'olio, il succo dell'intero limone filtrato, una bella presa di sale ed un bel pizzico di pepe nero, frullato tutto e condito solo alla fine.
Il resto dei calamari mia madre li da conditi con olio, limone e prezzemolo. Abbiamo mangiato tutto insieme e come dicevo ci è piaciuta molto.
Ps. Mia madre vuole che la faccia ad ogni pranzo o cena con tutta la famiglia.
Con questa ricetta partecipo all'MTC di giugno, sfida sulla Caesar salad proposta da Leonardo vincitore della sfida dello scorso mese.

lunedì 3 giugno 2013

MARANCIANE CHINE ossia Melanzane ripiene alla salentina


Ecco in tema di cucina salentina le melanzane ripiene, non ho potuto fare ricerche approfondite sull'argomento ma in questo sito ci sono un po' di notizie interessanti sul rapporto della cucina salentina con la melanzana.
Ecco la ricetta passatami dalla mitica Alessandra.
1 kg melanzane
300 g pomodori maturi
50 g olive nere snocciolate
25 g di capperi
100 g formaggio pecorino grattugiato
200 g di pane raffermo tagliato a pezzetti
olio EVO
aglio
prezzemolo
sale
 salsa di pomodoro e formaggio pecorino grattugiato per guarnire
 Tagliare le melanzane a metà, salarle e metterle sotto un peso a dare via l'acqua. Poi sciacquarle, svuotarle all'interno da crude, tenendo da parte la polpa e farla friggere in olio bollente.
A parte, si prepara il ripieno con l'interno delle melanzane e tutti gli altri ingredienti: si mescolano assieme in una terrina e si condiscono con olio e un bicchiere di acqua salata.
Nella ricetta che mi hanno dato avrei dovuto friggere le melanzane, io ho solo unto con l'olio e salato l'interno e poi riempito così a crudo alla fine le melanzane erano cotte perfettamente.
Quindi si riempiono le melanzane con questo composto ,si sistemano in una teglia, si ricoprono con uno strato di salsa di pomodoro e un po' di formaggio grattugiato e si mettono in forno a 180 gradi per 45 minuti circa.
Si chiamano anche Coccali de muerte perchè assomigliano a teste di morto pelate.
A  presto

 

sabato 25 maggio 2013

Cuor di Tiella "rivisitata" black and white.


Devo essere sincera: quando ho letto la ricetta della sfida di questo mese dell'MT la Tiella proposta da Cristian, ho avuto un po' di dubbi sulla bontà ma mi son dovuta ricredere. E' un piatto completo e davvero gustoso, non l'avevo mai sentito nominare eppure da quando è uscita la ricetta si è scatenata una diatriba sulla purezza della stessa che mi ha fatto tanto sorridere e pensare che non la conoscevo nemmeno.
Comunque merita di essere assaggiato e per questa mia versione ho usato oltre al riso (venere e basmati, black and white), le patate e le cozze anche il finocchio che gli ha dato un gusto particolare, l'idea mi è venuta perchè oltre a piacermi tantissimo in forno e con il formaggio pecorino, è una bontà con il riso ed in tante ricette vedi la pasta con le sarde ed il finocchio.....inoltre amo la pepata di cozze quindi ho messo anche un po' di pepe nero.
L'ho fatta tempo fa ma non ho avuto tempo di scrivere il post e solo oggi ho potuto dedicarmici, ecco la ricetta.
200g di riso venere
200g di riso basmati
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
1 chilo e mezzo di cozze
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di finocchi ( 2 di media grandezza)

formaggio grattugiato pecorino romano
olio extravergine d’oliva

pepe nero

Intanto ho pulito le cozze una per una raschiandole sotto l'acqua corrente.

Le ho messe in una pentola bassa senza niente. Ho chiuso con un coperchio, messo sul fuoco ed in 5 minuti le cozze erano tutte aperte ed avevano buttato tutta l'acqua che ho conservato. Ho tirato fuori tutta la polpa dalle valve lasciandone tre per decorazione.
Ho pulito le verdure, le ho tagliate sottilmente, ho formato uno strato con le verdure ho messo l'olio e il formaggio, ho coperto con il riso e le cozze, altro stato di verdure, ho versato sopra tutta l'acqua delle cozze, le altre verdure, il formaggio e il pepe.

Non ho potuto usare una teglia di coccio perché non ce l'ho qui al "nodde" e non posso comprare tutto doppio, il risultato mi è sembrato buono lo stesso.
Ho messo in forno caldo a 160° per circa un'ora e mezzo.
Con questa ricetta partecipo alla sfida mensile dell'MT 

sabato 27 aprile 2013

White chili con pollo, tortillas allo zenzero, insalata di peperoni arrostiti ed un sogno.


Partiamo dal sogno. E si! Anche io ho avuto il sogno americano. Il sogno non l'avevo da adolescente ma da grande ossia dopo i 25 anni, il mio sogno era farmi un tour dell'America, on the road, non con un auto ma con i pullman si i famosi GREYHOUND, avevo scritto anche l'itinerario, tappa per tappa studiando l'atlante e quel foglietto me lo portavo dentro l'astuccio delle penne per non dimenticarmi le tappe. Se pensavo al viaggio mi immaginavo sempre seduta sul pullman che guardavo le distese e a volte aride pianure  degli stati del sud o mentre arrivavo in una tranquilla cittadina sperduta nel nulla, stanca perché il viaggio era lungo ma felice perché stavo realizzando un sogno. Avrei girato l'America in senso orario partendo da New York e tornandovici dopo esser riuscita a vedere le città più famose e belle ma anche quelle normalissime. L'obiettivo era quello di conoscere veramente l'America in molte sue facce anche se solo vivendo lì si possono scoprire. Ecco era questo uno dei miei sogni più grandi ma non dispero, chissà un giorno forse ci riuscirò.
Scrivo la ricetta così come per il precedente chili seguendo la ricetta di Anne.
Per il Chili
500g di bocconcini di petto di pollo
salsa chili (con peperoncini, peperone e cipolla)
2 peperoni dolci bianchi tipo bue (quelli lunghi)
1/2 scatola di mais
sale
olio evo
Ho tagliato ad anelli i peperoni e  messo nel tegame tutti gli ingredienti, ho lasciato cuocere per circa un'ora con coperchio a fuoco lentissimo.

Per le tortillas
300g di farina 0 autolievitante
200g di farina 0 normale
4 cucchiai di olio evo
300ml di acqua frizzante a temperatura ambiente.
1 cucchiaino di zenzero in polvere
Ho impastato tutti gli ingredienti, steso la pasta e ritagliato le tortillas stavolta a forma di farfalle grandi ma non si capisce dalla foto. Ho scaldato ben bene la piastra e fatto cuocere le tortillas da un lato e dall'altro.
Da un po' di giorni invece di comprare il pane faccio velocemente le tortillas e i miei figli le divorano farcite in qualsiasi modo.

Per l'insalata di peperoni.
Tre peperoni dolci uno rosso, uno giallo, uno verde,
uno spicchio d'aglio,
olio evo qb
succo di limone
prezzemolo
Arrostire direttamente sul fornello i peperoni stando attenti a rigirarli per fare bruciare solo la pelle esterna, lasciarli in una busta di carta per mezz'ora circa, pulirli spellandoli, tagliarli a strisce e condirli con olio, l'aglio a fettine, il limone e poco prezzemolo. 

Piatto buonissimo? No! Di più!!!!!

Con questa ricetta partecipo all'imperdibile sfida dell'MT del mese di Aprile

venerdì 19 aprile 2013

Chili con carne, peperoni e ceci, fiorellini di tortillas e salsa al cetriolo









 Se sono riuscita a fotografare questo squisito piatto di chili lo devo a Seneca, si si proprio al lui lo scrittore, filosofo e poeta romano. 
Grazie a lui mia madre non ha divorato questo chili mentre ero al parco con i miei figli infatti dopo avermene dette di tutti i colori perché ho frullato i peperoncini che ho lasciato a mollo (i vapori hanno invaso la cucina, mia madre ed io lacrimavamo di continuo a me bruciava il naso da morire, ho aperto tutte le finestre e fortunatamente la situazione è migliorata)  ha esordito che lei non avrebbe mangiato niente perché se c'era troppo peperoncino avrebbe fatto male alla sua pressione (l'aveva sentito in tv).
Metto sul fuoco la pentola a fuoco bassissimo e dopo un'ora quando cominciavo a sentire un profumino per tutta la casa vedo arrivare mia madre che mi dice che è buonissimo, sono contenta ma vedo che pur non essendo terminata la cottura lei continua a tornare davanti alla pentola sul fuoco ed assaggiare. "Mammaaaaaa, devo fare la foto! E poi questo dobbiamo mangiarlo domani." 
    "Domani?!?!"
   "Ma è troppo buono!"
   "Si mamma devo fare anche le tortillas ed un'altra cosa"
   Sono andata al parco con i figli e quando sono tornata mi ha confessato che era stata tentata tutto il      pomeriggio di mangiarlo ma che fortunatamente stava leggendo "L'arte di essere felici" di Seneca nel quale consigliava di avere un comportamento "virtuoso" per essere felici e stare bene con se stessi e che grazie alle sue parole è riuscita a non alzarsi per andare in cucina dove l'attirava quel profumino e a non dimezzare il piatto assaggiandolo a poco a poco.
 Lo scorso mese  la sfida dell'MT sulla Fideua è stata vinta da Anne e la ricetta che ha proposto per il mese di Aprile è stata proprio il Chili con carne. Ho mangiato un po' di volte questa pietanza sempre buonissima ma devo dire che la mia versione mi ha molto soddisfatta anche per la reazione di mia madre (sempre un po' critica) che tra l'altro dopo averlo mangiato aveva la pressione perfetta infatti abbiamo letto dopo che la capsaicina in realtà dopo un primo momento in cui la fa alzare la regolarizza. :-)
Ho pensato a questa versione perché avevo una confezione di ceci biologici in dispensa e dato che il chili sta bene con i legumi e che a casa mia un piatto di ceci cotti e caldi si mangia indispensabilmente con tanto peperoncino ho fatto solo 2+2. Inoltre dato che non ho trovato i peperoncini freschi per fare la salsa ho cercato di renderla più densa con la polpa del peperone, la cipolla e la polpa di mezzo pomodoro.

Ecco qui la mia versione:
Ingredienti:
un grosso peperone rosso
200g di ceci secchi
400g di bocconcini di bovino adulto
peperoncini cayenna io ho messo tutti quelli della foto in alto (troppi),
1/2 pomodoro rosso 
1/2 cipolla media
sale
Intanto la sera prima ho messo i ceci in una ciotola ho aggiunto l'acqua fino a coprirli e i peperoncini interi ma privati dei semini. 
La mattina seguente ho messo il peperone ad abbrustolire sul fuoco del fornello per poterlo spellare (vedi foto). Ho tolto dall'acqua i ceci ed aggiunto la mezza cipolla tagliata sottilmente, metà del peperone spellato a pezzettini e il pomodoro spellato e privato dei semini, ho frullato il tutto con il frullatore ad immersione ed ho ottenuto  così come ho detto sopra una cremina micidiale, fortuna che ho riguardato la ricetta di Anne ed usato solo metà della salsa chili, l'altra metà mi aspetta in freezer ;-)
Ho messo la carne, i ceci e il peperone rimanente tagliato a pezzetti nel tegame da mettere sul fuoco bassissimo con la salsa, ho aggiustato di sale, ho coperto lasciando una piccola fessura.

Le tortillas di Anne a forma di fiorellini le ho fatte 2 volte, la sera di domenica 14/4 quando sono sparite in un attimo e ne avevo fatte tantissime, e a pranzo il lunedì quando ho fatto finalmente la foto.

Per accompagnare ho pensato a questa salsa al cetriolo che smorzava il piccante per fartelo apprezzare ancor di più alla seguente forchettata, noi l'abbiamo mangiato alternando un boccone di chili con uno di tortilla immerso nella salsa, ho anche immerso il boccone di carne....una goduria!!! PROVATELO!!!!!!

Per la salsa ho frullato 200g di cream cheese con un cucchiaio di succo di limone e la polpa di un cetriolo medio sbucciato e privato della parte interna con i semi, infine ho aggiunto un pizzico di sale.
Con questa ricetta partecipo alla sfida di aprile dell'MT


sabato 13 aprile 2013

Tortine ai kiwi

Come al solito riesco a pubblicare le ricette solo almeno due mesi dopo averle fatte.
Queste tortine sono risultate davvero delicate e morbide.
Ecco la ricetta:
2 uova grandi
3 kiwi
1 yogurth bianco o alla vaniglia
60g di burro fuso
2 vasetti dello yogurth di zucchero
3 vasetti di farina 00 setacciata
1 cucchiaino di estratti di vaniglia
3/4 di bustina di lievito per dolci

Sbattere le uova con lo yogurth, lo zucchero e gli altri ingredienti ma senza i kiwi per due minuti circa, sbucciare e tagliare a pezzetti molto piccoli i kiwi e versarli nell'impasto mescolando con un cucchiaio ma non con lo sbattitore. Dividere negli stampini (io di silicone) ed infornare in forno già caldo a 180°. Fare la prova stecchino prima di tirarli fuori dal forno e lasciare raffreddare prima di staccarli dalle forme.
Buona domenica.