Visualizzazione post con etichetta primi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primi. Mostra tutti i post

mercoledì 14 maggio 2014

Per Pasqua margherite bianche e nere ripiene di salmone e ricotta.

Soddisfatta!!!! 
Devo dire che questa pasta ripiena mi ha soddisfatta. Ho fatto un figurone il giorno di Pasqua. La ricetta della pasta l'ho presa dalla bravissima Federica. Per il ripieno ho invece usato salmone e ricotta.


Per la pasta
300 gr farina 0
3 tuorli
1 uovo intero
una bustina di nero di seppia
2 cucchiai olio extra vergine d'oliva
acqua fredda se serve
Per il ripieno:
200 gr di Salmone affumicato
300 gr di ricotta fresca ben scolata.
Per il sugo:
3 zucchine verdi.
1 cipolla bianca o scalogno
olio evo
500ml panna fresca
Preparazione
La sera prima ho impastato tutti gli ingredienti della pasta poi l'ho divisa in due parti ed in una ho messo il nero di seppia "ma con i guanti" ed ho impastato bene, ho lasciato riposare l'impasto chiuso in una pellicola per un'ora in frigo poi ho tirato le paste molto sottile e tagliato con il taglia biscotti a cerchi smerlati.
Mentre la pasta riposava in frigo ho frullato la ricotta con il salmone.
Ho poi messo un cucchiaino di ripieno in mezzo ad un dischetto e coperto con un dischetto dell'altro colore.
Per il sugo ho grattato la buccia delle zucchine, le ho tagliate a cubetti molto piccoli, ho fatto soffriggere con la cipolla tagliata molto sottile e una volta cotto ho messo la panna.

sabato 25 maggio 2013

Cuor di Tiella "rivisitata" black and white.


Devo essere sincera: quando ho letto la ricetta della sfida di questo mese dell'MT la Tiella proposta da Cristian, ho avuto un po' di dubbi sulla bontà ma mi son dovuta ricredere. E' un piatto completo e davvero gustoso, non l'avevo mai sentito nominare eppure da quando è uscita la ricetta si è scatenata una diatriba sulla purezza della stessa che mi ha fatto tanto sorridere e pensare che non la conoscevo nemmeno.
Comunque merita di essere assaggiato e per questa mia versione ho usato oltre al riso (venere e basmati, black and white), le patate e le cozze anche il finocchio che gli ha dato un gusto particolare, l'idea mi è venuta perchè oltre a piacermi tantissimo in forno e con il formaggio pecorino, è una bontà con il riso ed in tante ricette vedi la pasta con le sarde ed il finocchio.....inoltre amo la pepata di cozze quindi ho messo anche un po' di pepe nero.
L'ho fatta tempo fa ma non ho avuto tempo di scrivere il post e solo oggi ho potuto dedicarmici, ecco la ricetta.
200g di riso venere
200g di riso basmati
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
1 chilo e mezzo di cozze
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di finocchi ( 2 di media grandezza)

formaggio grattugiato pecorino romano
olio extravergine d’oliva

pepe nero

Intanto ho pulito le cozze una per una raschiandole sotto l'acqua corrente.

Le ho messe in una pentola bassa senza niente. Ho chiuso con un coperchio, messo sul fuoco ed in 5 minuti le cozze erano tutte aperte ed avevano buttato tutta l'acqua che ho conservato. Ho tirato fuori tutta la polpa dalle valve lasciandone tre per decorazione.
Ho pulito le verdure, le ho tagliate sottilmente, ho formato uno strato con le verdure ho messo l'olio e il formaggio, ho coperto con il riso e le cozze, altro stato di verdure, ho versato sopra tutta l'acqua delle cozze, le altre verdure, il formaggio e il pepe.

Non ho potuto usare una teglia di coccio perché non ce l'ho qui al "nodde" e non posso comprare tutto doppio, il risultato mi è sembrato buono lo stesso.
Ho messo in forno caldo a 160° per circa un'ora e mezzo.
Con questa ricetta partecipo alla sfida mensile dell'MT 

lunedì 28 gennaio 2013

Pici in sugo con rapa bianca e salamella

Salve a tutti. Come al solito i miei post sono sempre più radi e se non fosse che mi piace mettermi alla prova lo sarebbero ancor di più.
Sono orgogliosissima di questo piatto di pici perché è davvero buono.
Sarà che la mia origine siciliana mi fa prediligere la pasta di grano duro o che questa ricetta è davvero buona ma non pensavo mi piacessero così tanto. Pensate che, siccome ne ho fatti tanti, ma tanti, li ho conditi semplicemente con olio e parmigiano e i miei figli li hanno divorati.
Per la sfida di questo mese dell'MTC, oltre a fare bene i pici bisognava pensare ad un condimento che sapeva di tradizione, di territorio e di semplicità. Mi sono messa a studiare, e siccome non potevo fare un condimento che ricordava la mia terra, per la lontananza, ho deciso di capire quali fossero i prodotti tipici del paesino dove mi trovo Codogno e quello che ho ritrovato più volte, oltre ai dolci, ed al granone (formaggio duro tipo grana della zona) è la "panissa"  lodigiana che altro non è che un risotto ricco con cavolo verza, carota, sedano, cipolla, vino rosso, lardo, cotica di maiale, salamella, sale e pepe. Per non fare un copia incolla della ricetta e per poter usare un vegetale che non avevo ancora usato la rapa bianca (che qui usano nelle zuppe) ho pensato a questo sugo con la salamella che qui è stra-usata, mi sono documentata anche su questa e queste sono le notizie che ho trovato: (pensate che come sottofondo musicale ci sia la musica di Quark) "La salamella è un insaccato fresco di puro suino da consumarsi previa cottura, prodotto in tutto il periodo dell'anno specialmente in Lombardia. Per la sua produzione vengono impiegate esclusivamente pancette e spalle di suini. Dopo un'accurata snervatura e separazione della cotenna, la carne viene macinata con tritacarne (fori da 5 a 6 mm). Viene poi salata e aromatizzata con una miscela di spezie. Quindi viene mescolata a mano o con una impastatrice, aggiungendo l'acqua necessaria affinché raggiunga la morbidezza ottimale per l'insacco in sottili budella di montone. Si passa infine alla legatura a mano con il tipico sistema a intreccio con o senza spago. Viene conservata per una settimana in celle frigorifere a temperatura variabile dai 0 °C a + 4 °C. Di solito viene cotta alla piastra tagliata per lungo a metà".
E adesso vi dico come ho preparato il piatto.
Intanto ho fatto i pici con la ricetta di Patty di Andante con gusto
questa è la sua ricetta ma non avendo la bilancia io mi sono regolata con la tazza tipo mug:

Per i Pici - 4 persone:
200 gr di farina 00  (io due mug di farina 00)
100 gr di farina di semola rimacinata (io una mug di farina di semola rimacinata)  
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb –
L'impasto viene davvero bene l'ho lasciato riposare, poi ho steso, ritagliato ed arrotolato taaaaaanti pici 
che ho lasciato asciugare un po', mi son venuti pici lunghissimi troppo carini da vedere. Non vi dico che festa che hanno fatto i miei figli che volevano per forza aiutarmi ma che dopo il 5° picio si sono stancati.

Ecco gli ingredienti per il sugo per 4 persone
1 rapa bianca
olio evo qb
1 scalogno medio 
2 salsicciotti di salamella
4 pomodori maturi 
sale e pizzico di pepe nero.
Granone grattugiato.

Intanto ho spellato e tagliato a pezzettini i pomodori, in una larga padella ho fatto dorare lo scalogno tagliato finemente con l'olio evo, ho unito la rapa tagliata a dadini ed i pomodori. ho aggiunto 2 cucchiai d'acqua, salato e fatto cuocere bene finché la rapa non fosse cotta, infine ho spezzettato la salamella e unito al sugo ho  fatto cuocere solo cinque minuti per far rimanere i pezzi interi.
Avrei dovuto fare la foto dopo aver messo il granone ma l'ho dimenticato perché i miei figli stavano morendo di fame e reclamavano la pasta, l'ho messo dopo e l'abbiamo subito mangiata, mi sono accorta che mancava il formaggio solo dopo quando ho scaricato le foto.

Con questa ricetta partecipo alla sfida mensile dell'MTC

sabato 21 gennaio 2012

Tagliatelle allo zenzero con broccoli, patata rossa e ricotta



Sono così inc... che quasi non riesco a scrivere questo post. A volte ci si trova in situazioni, non volendo, in cui non sai come muoverti ed anche se non fai niente sbagli. Che schifo!
Allora! Le tagliatelle le ho fatte! Ho dovuto mettere una forza pazzesca per tirare la sfoglia ma mi sono venute e pure buone!
L'unico neo di questa operazione, a parte il fatto che non mi sono venute tanto gialle come pensavo avendo messo lo zenzero nell'impasto, le patate a buccia rossa all'interno sono bianche!!!!!! Ci sono rimasta malissimo perché ero convinta che fossero come quelle viola.
Quindi per dare un po' di colore ho dovuto mettere un po' di polpa di pomodoro nelle verdure, risultato ottimo! Ma chissà come mai ci sono tante ricette di tagliatelle in giro nella blogsfera ultimamente? Sarà per caso che sta per scadere la sfida dell'MT con la ricetta proposta da Ale di Aleonlykitchen........ LE TAGLIATELLE?
Ebbene si! E' bello pensare che in tutta italia e anche all'estero in questo mese si è tirata la sfoglia chi meglio e chi peggio ;-) ma in ogni caso ce le siamo pappate tutte queste tagliatelle fatte in casa, tutti insieme appassionatamente!

Ingredienti:
200g di farina 0
2 uova
1 cucchiaino colmo di zenzero in polvere.
Per il condimento:
1 broccolo piccolo medio
2 patate medio-piccole dalla buccia rossa (meglio se viola)
4 cucchiai colmi di polpa di pomodoro
sale
mezzo bicchiere di vino o birra
200g di ricotta
2 cucchiai d'olio evo
1 spicchio d'aglio intero

Ho setacciato la farina con lo zenzero sul tavolo formando una fontana, ho messo l'uovo all'interno facendo un buco nella farina e piano piano ho battuto l'uovo con la forchetta miscelando con la farina, poi ho cominciato ad impastare e quando è diventata un palla omogenea l'ho lasciata riposare mezz'ora.
Ho poi cominciato a spianare la palla il che non è stato facile ma alla fine ci sono riuscita (buono il consiglio dei polsi vicino al tavolo spingendo).
Ho fatto un rotolo e poi tagliato le tagliatelle che ho subito srotolato e lasciato asciugare tutta la notte.
Per il condimento:
Ho soffritto pochissimo l'aglio intero con l'olio e l'ho subito tolto, avevo già pulito e tagliato il broccolo cercando di lasciare i ciuffetti interi e mondando il gambo, avevo anche già tagliato le patate a cubetti e messo tutto in pentola, ho coperto appena con l'acqua, aggiunto il sale e cotto col coperchio a fuoco medio basso, a metà cottura ho aggiunto il vino (anzi io la birra perchè avevo finito il vino) e nel frattempo ho messo su l'acqua per la pasta, mentre la pasta cuoceva le verdure erano già pronte quindi ho spento ed aggiunto la ricotta mescolando poco, scolato le tagliatelle e condito! Buonissime con lo zenzero che si sentiva nella pasta!

Con questa ricetta partecipo all'immancabile sfida dell'MT per il mese di gennaio.

domenica 13 novembre 2011

Risotto al radicchio


Con una busta di insalata mista ho fatto un risottino proprio slurp.
Non è che mi faccia impazzire il radicchio in insalata, amante come sono dei dolci, non posso reggere l'amaro di questa verdura ma cotto è tutt'altra cosa.
Avevo appunto una busta di insalata mista con prevalenza di radicchio rosso che sapevo non avrei retto e che lasciandola in frigo stava per scadere ed allora ho fatto questo semplice risotto ma buonissimo, lo so che è una ricetta base vista e rivista ma visto il bel colore ed il buon sapore ho deciso di pubblicarla.

Ingredienti

300g di riso
1 busta di insalata mista con prevalenza di radicchio ( o semplicemente radicchio)
aglio o cipolla a seconda dei vostri gusti (io ho messo uno spicchio d'aglio intero per pigrizia)
olio evo
brodo vegetale
mezzo bicchiere di vino rosso (io Chianti)
sale
panna

Ho soffritto l'aglio con un po' d'olio, ho buttato dentro il riso e l'ho fatto tostare un po' poi ho aggiunto tutto il contenuto dell'insalata e fatto appassire mescolando di tanto in tanto, ho poi sfumato con il vino, fatto evaporare per bene e aggiunto il brodo vegetale un po' alla volta.
Una volta cotto ho aggiustato di sale e sul piatto ho messo in centro due cucchiai di panna.
Una bontà, specie mescolando poi la panna.

BUONA DOMENICA!!!!!!
Gloria

domenica 1 maggio 2011

La via lattea nell'oscuro universo.

Secondo me anche le stelle congiuravano contro di me!
Non avrei mai pensato che non avrei potuto partecipare ad una delle sfide dell'MT, specie quando la ricetta era proposta dall'Araba che seguo sempre.
Eppure eccomi qui a poter pubblicare la ricetta solo ben 3 giorni dopo la scadenza e per di più a vincitore proclamato. A parte le festività, l'influenza, la fotocamera che viaggia 2 volte l'anno per andare a farsi visitare addirittura a Milano e l'ispirazione che non arriva ci credete che ho girato 4 supermercati prima di trovare il semolino, alla fine l'ho trovato di una notissima marca e c'era pure scritto semola per gnocchi! Ma giustamente a tempo scaduto. La ricetta era pronta ieri sera ma mia sorella mi ha portato la sua fotocamera solo oggi.
Alla fine li ho fatti e sono buonissimi, mia madre appena mi ha vista prepararli era contentissima perchè l'ultima volta che li ha mangiati è stata quando ha fatto visita ad una delle sue zie che vivono a Roma ma come al solito si è lamentata perchè non li ho fatti "Alla Romana" cioè gratinati con la besciamella anche se poi ha detto che erano buonissimi anche così.
L'idea mi è venuta perchè gli unici tagliapasta o taglia biscotti che ho sono a forma di stelle di tante misure o di alberello di natale, scartato il secondo cosa potevo fare se non tante stelle di tante misure ma con cosa? E qui è venuta fuori la mia indole di astronoma mancata perchè anche se so che adesso mi prenderete per pazza dovete sapere che prima di addormentarmi penso spesso all'universo e quello che mi fa tanto arrabbiare è non sapere dove finisce ed in ogni caso anche se finisce cosa c'è oltre.......

Alleggerisco il discorso raccontandovi un aneddoto inerente al piatto:

Un mio amico, gran viaggiatore, anni fa si sposò con una bella svedese, ebbero un bellissimo bambino ma dopo pochi anni il matrimonio finì, il bel bambino viene ogni estate a trascorrere un mese di vacanze nella casa al mare della nonna paterna e si diverte tantissimo, e pur essendo biondissimo e con gli occhi chiarissimi non direste che vive 11 mesi all'anno in Svezia perchè diventa più catanese dei suoi compagni del mare.
Un giorno nella sua scuola in Svezia gli assegnano come compito di disegnare quello che per lui era la cosa più bella, lui fa il suo bel disegnino e tutto contento e soddisfatto lo consegna alla maestra. L'indomani la madre viene convocata a scuola per parlare di un problema!
All'incontro c'era la maestra e lo psicologo della scuola che cominciano a dire preoccupati che forse c'è un problema che attanaglia il bambino perchè l'hanno riscontrato dal disegno allora la madre chiede quale fosse il disegno e loro glielo mostrano, lei scoppia a ridere e comincia a sentirsi molto sollevata perchè suo figlio aveva disegnato la sua pietanza preferita, un bel piatto con GLI SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA!!!!! (Perchè sua nonna li fa buonissimi e spesso proprio per lui!)


Scusate il lungo post, per gli gnocchi andate a leggere la ricetta dell'Araba.
Per il sugo:
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai d'olio
400g di passato o polpa di pomodoro
2 cucchiaini colmi di estratto di pomodoro
1 o 2 piccole sacche di nero di seppia( a me il pescivendolo le mette in un bicchierino)
2 seppioline già pulite
1/2 foglia d'alloro
sale
1 cucchiaino di zucchero

In un tegame con le sponde un po' alte soffriggere l'aglio con l'olio, appena imbiondito versare le seppie tagliate a pezzettini piccolini e dopo un minuto circa il pomodoro, l'estratto e le sacche col nero, aggiustare di sale e se il pomodoro è troppo acre aggiungere lo zucchero, affinchè non si restringa troppo aggiungere 1/2 bicchiere d'acqua e cuocere con la mezza foglia d'alloro per circa 15 minuti o finchè non ha raggiunto la consistenza e la cottura desiderata.

Gli gnocchi li ho gratinati col burro in forno e poi poggiati sul sugo con una grattugiata di parmigiano.

Ecco con questa ricetta volevo partecipare ala sfida di MT del mese di Aprile

lunedì 21 marzo 2011

Corona di riso, spinaci e ricotta con polpettine di manzo e spinaci

Salve a tutti!
Come al solito sono sempre in ritardo per i contest, mi riduco all'ultimo momento anche se a volte non ne ho colpa, anche stavolta ci tenevo a partecipare perchè l'ideatrice del contest Eleonora è una ragazza molto simpatica, perchè il contest mi piace molto e perchè avevo da tempo in mente l'idea di questa ricetta anche se non è molto originale. A dir la verità all'inizio ho pensato ad un piatto esotico ma poi ripensandoci ho deciso per un piatto semplice che si può fare facilmente e dal sapore tutto italiano.
Passo subito alla ricetta:

400g riso per risotti
500g di ricotta
Spinaci (non li avevo freschi quindi ho usato 3 cubetti di spinaci surgelati)
70 ml di panna + un cucchiaino di farina
70ml di latte
pecorino fresco grattugiato
sale
pepe
burro e farina per la teglia
500g manzo
2 cubetti di spinaci
mollica 3 cucchiai
1 uovo

Intanto lessare il riso insieme agli spinaci in acqua salata.
Una volta cotto scolarlo e metterlo in una ciotola unirvi la ricotta, il pecorino fresco, il latte ed amalgamare bene, salare e pepare a vostro piacimento.

In un'altra ciotola mettere la carne tritata, l'uovo, gli spinaci già sbollentati, la mollica, molto pecorino fresco grattugiato, sale e pepe.

Imburrare bene ed infarinare una teglia per ciambella o budino, versare e compattare un po' di riso, formare delle polpettine e disporle tutto intorno, mettere sopra altro riso e ricompattare e livellare.
Mettere in forno già calco 20 minuti circa.
Le polpettine saranno sicuramente di più quindi metterle in una pirofila e lasciarle in forno 20 min.
Infine una volta sformata la corona di riso, versarvi sopra la panna che avete fatto addensare con un cucchiaino di farina e salarla un po'.
Provatelo è squisito.


Con questa ricetta partecipo al contest Piatti Unici di Eleonora del blog Burro e Miele

mercoledì 12 gennaio 2011

Vellutata bianca e prima figlia Bianca

W il Bianco!
Buon giorno!!!
Ecco! Si vede che siamo a dieta?!
Forse no, guardando com'è stata arricchita questa vellutata, ebbene sì, come avrei potuto invogliare i pupi se non arricchendola con pancetta scottata ed arachidi?!!!!
In compenso questa vellutata è abbastanza salutare , ecco la ricetta

Ingredienti x 4 persone:
3 cipolle bianche
mezzo cavolo cappuccio medio
1 patata grossa
olio
sale
burro
pepe bianco
arachidi e 2 fettine di pancetta


Pulire e tagliare a pezzi non troppo piccoli le cipolle, il cavolo cappuccio e la patata metterli in una pentola con 2 cucchiai d'olio e sale, fare rosolare il tutto girando qualche minuto senza fare imbiondire troppo la cipolla, aggiungere un paio di bicchieri d'acqua e fare cuocere con il coperchio, quando la patata e il cavolo è cotto togliere dal fuoco e frullare il tutto con il frullatore ad immersione se la crema è ancora troppo liquida riporre sul fuoco e farla stringere dolcemente fino a quando raggiunge la consistenza desiderata.
Aggiungere un paio di noci di burro e il pepe bianco
Scottare le fettine di pancetta in una padella antiaderente con gli arachidi e metterli in centro dopo aver tagliato la pancetta a striscioline.
In questo modo li ho Fregati!

E adesso volevo raccontarvi della mia prima figlia, Bianca.
Sin da piccola ho sempre desiderato una figlia come lei, tanto che quando con mio marito si parlava di matrimonio io gli ho preannunciato che a casa sarei entrata in compagnia, fortunatamente lui accettò. Per altri motivi non fu subito così finché ad un anno dal nostro matrimonio tornando a casa vediamo alcuni bambini del palazzo che tenevano in mano quattro batuffolini 2 bianchi e 2 neri e mio marito mi indica uno di quelli bianchi dicendomi "guarda chi c'è lì!" Io dissi subito "teniamolo" ma lui che già mi aveva sposata mi disse che non se ne doveva parlare. L'indomani si mise a piovere allora con una vicina siamo andati a cercare dove i bambini del palazzo avevano messo la cuccia per paura che si bagnassero ma non li abbiamo trovati e dissi alla vicina che se i suoi figli l'avessero trovati di portarmi quello tutto bianco che avevo visto il giorno prima. La stessa sera verso le dieci suonano alla porta e una bimba aveva nelle mani una scatola con dentro quel patuffolino bianco con gli occhi azzurro intenso (che poi sono diventati verdi) e mi dissero che era una femminuccia di un mese circa. Mio marito disse subito che sarebbe stata con noi solo un giorno perché pioveva però le diede subito il nome Bianca e da quel giorno lei è sempre stata la nostra prima figlia, per i primi mesi ogni volta che stava sulle gambe si ciucciava la gonna, ho poi scoperto che è della razza Angora Turca infatti il suo pelo è morbido e soffice come l'angora, mio marito la ama tantissimo tanto che quando lei entra in calore lui, ricordando un vecchio film, dice:"mia figlia illibata deve restare"!!!!! E' lui che ogni anno il 13 giugno le fa la torta di pesce, ed è lei che quando è entrato a casa il primo pargoletto è rimasta ferma impassibile ad osservarlo per venti minuti esatti con la faccia di chi cercava di capire cosa e chi fosse il fagottino che si muoveva. Avrei tantissime storie da raccontare ma la cosa che mi fa un po' arrabbiare è che dorme durante il giorno ai piedi del letto di suo fratello piccolo e posso spostarla infinite volte ma sempre lì torna! Quant'è bella e quanto l'amo! Queste foto non rendono, le più belle le ho in un altro pc.

Ciao a presto!

mercoledì 30 giugno 2010

spaghetti con uova di tonno


Salve a tutte!

Devo dirvi che sono un po' indietro con le ricette nel senzo che io le faccio, le fotografo e poi non ho il tempo di scrivere il post, anche perchè a volte riesco a farlo di notte, altre, invece, mi addormento davanti la tv o nel letto dei bimbi mentre cerco di addormentarli e quando mi sveglio quasi carponi mi diriggo sul mio letto e sprofondo.

Questa è infatti una ricetta di giorni fa quando mio marito che spesso fa la spesa senza di me, ha comprato insieme a tanto pesce circa 800g di uova di tonno fresche.

Il suo intento era fare la bottarga, immaginate la puzza di pesce che sarebbe scaturita da quelle uova ad essiccare?

Allora, dopo averlo convinto di non farlo, ho deciso di farle nel modo più semplice possibile:


Ingredienti per il condimento.


5-6 pomodori semimaturi

2 spicchi d'aglio

250g di uova fresche di tonno

olio d'oliva extra vergine.

prezzemolo


Fare imbiondire l'aglio con 2-3 cucchiai di olio, sbucciare i pomodori e tagliarli a pezzi non molto piccoli, metterli in padella con l'aglio e dopo un paio di minuti versarvi sopra le uova di tonno cercando di separarle velocemente perchè tendono a fare la palla, cuocere per un paio di minuti ancora e aggiungere un bicchiere d'acqua e poco sale e prezzemolo.

Quando l'acqua si sarà asciugata il sugo sarà pronto per condire qualunque tipo di pasta desideriate.

Ciao ciao

venerdì 18 giugno 2010

Special Fried Rice Lemon and Zenzero e Sorbetto rosa al limone


Salve!!
Come promesso rieccomi con la seconda ricetta con lo zenzero. Questo è davvero uno Special fried rice perchè ricchissimo di gusti. Dovete sapere che sempre la prima volta che andai a Londra mi portarono a casa appunto uno Special fried rice da un take away cinese. Questo posto era il preferito delle mie zie che di cucina cinese se ne intendono e difatti avevano ragione perchè quel piatto ricchissimo di frutti di mare, bambù, pollo e le loro buonissime salse aveva un gusto che non ho più ritrovato dopo che, molti anni dopo, quel take away ha chiuso.
E quindi adesso, grazie a questa spezia fresca, ho deciso di inventarmi una ricettina simile.

Ingredienti:
300g di riso basmati
Una confezione di frutti di mare misti da 200-300 g
300g di pollo
1 limone
3 pezzetti di zenzero fresco
olio extra vergine
1 cipolla
I frutti di mare che avevo erano surgelati quindi li ho fatti decongelare un po', ho preso il pollo (una coscia bella grossa) e l'ho fatto bollire un po' e poi una volta tolto dal fuoco l'ho fatto a listarelle non molto lunghe. ( il brodo si conserva)
Ho tagliato a pezzetti piccolissimi la cipolla e l'ho fatta dorare per pochissimo in una grande padella (meglio col wok) con un po' di olio, ho versato sopra il riso e l'ho soffritto con la cipolla cercando di non farlo attaccare rimescolando tutto con il cucchiaio di legno poi ho aggiunto la scorza del limone,il succo di tutto il limone. i tre pezzi di zenzero spessi circa 1,5 cm e sbucciati, i frutti di mare e il pollo e continuare a cuocere il tutto aggiungendo pian piano il brodo e il sale.
Alla fine togliere i pezzi di zenzero e guarnire con fettine di limone.
Per digerire Sorbetto rosa al limone. (3-4 coppette)
1 albume
100g zucchero a velo
1/2 limone
granita o gelato al limone
succo d'arancia rossa.
Liquore limoncello
Montare bene l'albume e aggiungere piano piano lo zucchero a velo, poi il gelato o la granita e una tazzina da caffè di succo d'arance rosse e la scorza, il succo del mezzo limone e il limoncello qb. rimetterlo in frizzer mescolandolo spesso o nella gelatiera, ma che sia sempre morbido. C'era tanto sole che non si vede nella foto che è rosa.
Ciao ciao.

domenica 23 maggio 2010

Tagliatelle home-made alla zarina




Questa è la seconda o forse la terza volta che faccio la pasta e questa fortunatamente mi è venuta bene, molto bene. Ma come ho conosciuto questa pasta?

Era settembre 2006 ed io aspettavo il mio primo pargolo col pancino di 6 mesi, una fortunata coincidenza mi ha fatto ottenere una supplenza a Sondrio così sono partita con marito al seguito.... dato che un'amica di Bareggio ci prestò la macchina per andare a Sondrio la invitammo in un ristorante li a Bareggio dove mio marito ordinò queste tagliatelle alla zarina, io non lo feci pensando che avevo tante volte già provato la pasta al salmone ma sbagliai perché quando la assaggiai, con le papille ipersensibili per la mia condizione mi sentii sopraffatta da quel gusto così delicato ma avvolgente e l'aspetto cromatico con le uova di lombo di tre colori...

Le foto non rendono bene ma ve l'assicuro è buonissima!

Ecco come penso che l'abbiano fatta:

Per 3 persone:

Per la pasta:

250g farina

1 uovo

acqua

presa di sale

Ho impastato la farina con l'uovo e il sale e piano piano l'acqua quasi a gocce sempre impastando fino a quando non ho ottenuto un impasto liscio che ho spianato molto sottile col mattarello.

L'ho arrotolato e tagliato a strisce sottili che poi ho aperto molto delicatamente con le mani, tutto ciò mentre il grande mi rubava la pasta e il mattarello e il piccolo mi rubava le tagliatelle e le mangiava crude!





Per la crema:
120g panna fresca o da cucina
250g di ritagli di salmone affumucato ma di buona qualità
mezza cipolla o scalogno
uova di lombo rosse, nere e blu-viola
due cucchiai d'olio o un po' di burro
mettere in un frullatore tritatutto la cipolla taqliata a pezzetti e i ritagli di salmone con un po' di acqua e farlo frullare tanto fino a formare quasi una crema.
Versare questa crema su una padella sulla quale avete fatto scaldare l'olio o il burro e lasciare che si asciughi bene il composto e poi aggiungere la panna, cuocere ancora per 5 minuti e infine a fuoco spento mettere un cucchiaio scarso di ogni tipo di uova di lombo.
N.B. non aggiungere sale perchè fra il salmone e le uova di lombo la crema verrà abbastanza saporita.
Cuocere la pasta in acqua bollente e poco salata per pochi minuti e versarvi sopra la crema.
BUONA DOMENICA

venerdì 7 maggio 2010

Il primo pranzo sul blog

Buon giorno!
oggi per me è proprio un bel giorno, in quanto ho deciso di aprire questo blog di cucina e contemporaneamente di iniziare seriamente una dieta, voi direte: "ma questa è pazza", come fa una che deve cucinare per aggiornare il blog rimanere a dieta? Ebbene è una sfida che ho fatto con me stessa, difatti stamane mi è venuta l'ispirazione e ho anche fatto una passeggiata di un km tanto per cominciare.
Comunque volevo dire a molte di voi che vi ringrazio per aver fatto nascere in me questo desiderio di fare e condividere tante belle ricette e altro, forse oggi per me è davvero un giorno fortunato in quanto oggi è il 6 e io sono nata il 6 così come il mio primo figlio, mentre il mio secondo figlio è nato il 18 (che però è multiplo di 6). Penserete che io stia dando i numeri, ma cosa posso farci, sono anche una prof. di matematica oltre che mamma.


Per cominciare ho fatto questo primo pranzo molto primaverile
infatti avendo a casa tanti carciofi ( qui a Ct si vendono a fasci da 25) e tanta ricotta che amo tanto, ho fatto un primo gustoso ma leggero e per secondo un semplice ma altrettanto gustoso tortino.




Pipette alla ricotta e carciofi (4 persone)
7/8 carciofi
200g ricotta fresca
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
500g pipette o qualsiasi altro formato ma sempre corto
Lessare i carciofi con abbondante acqua e un po' di sale, appena cotti (quando si staccano facilmente i petali) farli raffreddare tirandoli fuori dalla pentola senza buttare l'acqua di cottura
togliere via tutti i petali e la peluria e tagliare i cuori a pezzettini, aggiungere dell'acqua alla pentola se si era asciugata troppo, aggiustare di sale e portare a bollire, nel frattempo mettere in un tegame lo spicchio d'aglio e farlo dorare con l'olio per poco versarvi i carciofi e saltarli per un paio di minuti, infine versarvi la ricotta, mescolare e spegnere dopo aver aggiustato di sale e pepe, cuocere la pasta e condire.




ed ecco il secondo:




Tortino di carciofi e ricotta

2 uova
300g ricotta
8 cuori di carciofi già lessati in acqua salata
3 cucchiai colmi di mollica aromatizzata con erbette
1 bicchiere di latte
sale e pepe
Accendere il forno a 180°, tagliare a pezzetti i cuori di carciofi, mescolarli insieme alle uova battute con la forchetta e introdurre tutti gli altri ingredienti, mettere in forno in una teglia media rivestita con carta da fornoper circa 20 min. Sul piatto ho poi messo dei pezzetti di cuore di carciofo rimasti e spolverato con parmigiano.