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mercoledì 2 luglio 2014

Mini Babà con sciroppo al fragolino e crema pasticcera con marmellata di fragole


Salve a tutti.
Con più di un mese di ritardo pubblico questi mini babà per la vecchia sfida di MTC di maggio.

La ricetta era stata proposta da Antonietta del blog La trappola Golosa  ed ho usato la sua ricetta dimezzando le dosi dato che dovevo farle mini. Le ho inzuppate con uno sciroppo di vino fragolino (che adoro) e guarnite con una crema pasticcera poco zuccherata che ho poi unito a della marmellata di fragole.


Ingredienti per i mini-babà 

150g di farina Manitoba
2 uova medio piccole
50g di burro
50ml di latte 
12g di zucchero
5g di lievito di birra 
un pizzico di sale 
Sciogliere il lievito di birra con metà del latte tiepido e 1 cucchiaino scarso di zucchero e impastarli con 40 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. Lasciar lievitare fino al raddoppio.
Versare in una ciotola il resto della farina , fare la fontana, versarci il lievitino e le due uova. Impastare bene ed aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po', facendo attenzione a non renderlo molle; poi impastare energicamente, sbattendolo sul piano per una decina di minuti. Coprire e lasciar lievitare di nuovo fino al raddoppio.
Infine  lavorare il burro a pomata, impastandolo con il restante zucchero e il sale. Aggiungerlo al primo impasto  una cucchiaiata alla volta facendo assorbire bene prima di aggiungere  la successiva. Lavorare per 5 minuti nella ciotola, poi ribaltare l’impasto su un piano da lavoro e iniziare a lavorare energicamente piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti. Quando inizierà a staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle d’aria il nostro impasto è pronto.
Imburrare le formine e formare delle palline nel mio caso col buco che bisogna ancora lasciare lievitare finché non raggiungono il bordo.
Accendere il forno a 200° e non appena l'impasto è ben lievitato infornare per 20 minuti finché non si vede la superficie cotta.

Per lo sciroppo
1/2 l di vino fragolino
1/2 l di acqua
300 g di zucchero
Unire tutto in un pentolino e lasciare sobbollire per 10 minuti.
Versare su i mini babà a poco a poco lasciando assorbire bene.

Per la crema
1 uovo
250g di latte
1 cucchiaio raso di zucchero
1 cucchiaio raso di farina 00
3 cucchiai di marmellata di fragole.
Sbattere bene l'uovo con lo zucchero e la farina ed aggiungere a poco a poco il latte.
Mettere in un pentolino sul fuoco e mescolare fino a farla addensare bene.
Togliere dal fuoco ed aggiungere subito la marmellata a temperatura ambiente sempre mescolando.


I babà li ho fatti prima della scadenza ma non ho avuto il tempo di scrivere il post. Foto sempre fatte con il mio telefonino e quindi orrende.

Con questa ricetta avrei voluto partecipare alla sfida di Maggio dell'MTC ;-)






giovedì 3 aprile 2014

Cuoricini alla marmellata di lamponi imbevuti di sciroppo al vino "Sangue di giuda"

Rieccomi qui, ogni tanto, a postare le ricette che amo di più....i dolci.
Ecco come ho fatto questi dolcetti:
2 uova
80g di zucchero
120g farina
3 cucchiai di marmellata ai lamponi
3 cucchiai di olio di semi
3 cucchiai di yogurth bianco

Ho montato bene le uova con lo zucchero per circa 5 minuti, ho aggiunto gli altri ingredienti liquidi ed infine la farina setacciata.
Ho riempito le formine di silicone e messo in forno per 20 minuti circa. 
Mentre cuocevano ho preparato lo sciroppo con 2 bicchieri di vino, 1 cucchiaio di zucchero, due di marmellata di lamponi e mezzo bicchiere di acqua. Lasciare cuocere a fuoco basso per 10 minuti. 
Quando i dolcetti sono cotti, tirarli fuori dal forno e lasciarli raffreddare senza tirarli fuori dalle formine. Una volta freddi versare sopra il liquido finché saranno ben imbevuti. Li ho serviti con dello yogurth allo zucchero d'uva nell'incavo dei cuoricini e zuccherini colorati gli altri li ho serviti con delle fragole ma ho dimenticato di fare la foto. :-(
A presto! Gloria.


martedì 25 febbraio 2014

Strudel di mele, arance e mandorle a lamelle con panna al vin brulè.

Salve a tutti.
Rieccomi qui a proporvi uno strudel davvero goloso e facile da fare grazie alla ricetta di MARI. L'ho fatto per la consueta sfida di mtc questo mese lei ha proposto questo dolce antico.
Scusate il post un po' povero ma scrivendo da un cellulare.
Io lo strudel l'ho sempre preso con la cream a Londra e l'ultima volta l'ho preso a Bolzano dove l'ho preso con un vin brulè fantastico quindi mi venuta l'idea di fare uno strudel con mele,arance, mandorle a lamelle irrorato di panna al vin brulè.
Ingredienti
per la pasta
150g di farina
100g di acqua
un cucchiaio d'olio evo
un pizzico di sale
per il ripieno
un'arancia
2 mele
tanta cannella
100g mandorle a lamelle
100g di zucchero di canna
2 cucchiai di farina di mandorle
30g di burro

Intanto ho fatto la pasta impastando bene gli ingredienti, ho lasciato riposare e nel frattempo ho acceso il forno a 180°, ho sciolto il burro, ho tagliato la frutta a pezzetti con le arance a vivo.
Ho messo tutto in una ciotola.
Ho poi steso la pasta, l'ho spennellata col burro, ho sparso un po' di farina di mandorle e versato uniformemente tutto il mix di frutta.
L'ho arrotolato e messo in forno.
Fare il vin brule con un buon vino rosso , cannella, semi all spiece, e tutte le spezie che vi ispirano, zucchero e infine quando il vino è pronto, farlo intiepidire un po'e aggiungerlo a poco a poco nella panna non montata vino ad ottenere la consistenza che vi piace.
S'è capito che con questa ricetta partecipo alla sfida di MTC di febbraio?



martedì 11 febbraio 2014

Purple velvet? No! Torta alle carote viola con crema alla ricotta.

Salve! Anche in questa ricetta ho usato le carote nere-viola.
Il risultato è stato più che soddisfacente perché ho ottenuto un impasto morbidissimo e di un colore fantastico con solo due carote medie.
Ecco la mia ricetta:
2 carote medie nere/viola
180 g di farina 00
150 g di zucchero
2 cucchiai colmi di ricotta
4 cucchiai di olio di semi
2 uova
1/2 bustina di lievito
3 cucchiai di latte.
Per primo bisogna pulire e cuocere le carote in poca acqua. Frullarle bene con i cucchiai di latte. A parte in una ciotola battere le uova con lo zucchero per bene. Aggiungere tutti gli altri ingredienti ma la farina ed il il lievito alla fine ben setacciati.
Infornare a 170° in una teglia da 20cm.
Controllare la cottura con uno stecchino tirare fuori e lasciare riposare almeno 12 ore.
Tagliarla a fette.
Per la crema ho usato 200g di ricotta.
150g di zucchero a velo
Essenza di vaniglia
100g di panna
battere bene la ricotta con metà dello zucchero e l'essenza e l'altra metà metterla nella panna da montare separatamente.
Unire insieme i composti delicatamente con una spatola. Farcire la torta in tutti gli strati ed anche fuori.
Ho decorato infine con gli zuccherini colorati.


sabato 13 aprile 2013

Tortine ai kiwi

Come al solito riesco a pubblicare le ricette solo almeno due mesi dopo averle fatte.
Queste tortine sono risultate davvero delicate e morbide.
Ecco la ricetta:
2 uova grandi
3 kiwi
1 yogurth bianco o alla vaniglia
60g di burro fuso
2 vasetti dello yogurth di zucchero
3 vasetti di farina 00 setacciata
1 cucchiaino di estratti di vaniglia
3/4 di bustina di lievito per dolci

Sbattere le uova con lo yogurth, lo zucchero e gli altri ingredienti ma senza i kiwi per due minuti circa, sbucciare e tagliare a pezzetti molto piccoli i kiwi e versarli nell'impasto mescolando con un cucchiaio ma non con lo sbattitore. Dividere negli stampini (io di silicone) ed infornare in forno già caldo a 180°. Fare la prova stecchino prima di tirarli fuori dal forno e lasciare raffreddare prima di staccarli dalle forme.
Buona domenica.

venerdì 29 marzo 2013

Pane dolce del sabato con fragole e mandorle e castagne col miele


 Ho fatto questi pani dolci ad ottobre e solo adesso che sono a letto con l'influenza e a casa per le vacanze di Pasqua e quasi miracolosamente ho il pc funzionante posso pubblicare la ricetta.

Per la pasta 
500g farina manitoba
100g di zucchero
120 ml di olio evo
120 ml acqua tiepida
20g di lievito
10g sale
2 uova medie

Per il ripieno
Mandorle 
Marmellata di fragole
Procedimento
Setacciare la farina insieme al sale e lo zucchero, unire l'olio e l'acqua dove deve sciogliersi il lievito. Impastare per bene ed unire le uova uno alla volta. All'inizio sembrerà un po' molliccio ma sbattendolo bene sul tavolo impastandolo vedrete che prenderà subito la consistenza giusta. Lasciare riposare in luogo tiepido 2 ore. 
Separare in due parti uguali e poi ognuna in tre. Allungare uno dei pezzetti di pasta, distribuire lungo la striscia di pasta, richiudere formando un salsicciotto ben chiuso. Rifare la stessa operazione con gli altri due pezzi ed infine formare la treccia. IMPORTANTE Mentre fate la treccia state attenti a non far toccare i salsicciotti l'un con l'altro perchè se si attaccano....a staccarli si combina un patatrac. Lasciare lievitare altre 2 ore e prima di metterlo in forno preriscaldato a 200° spennellarlo con il tuorlo sbattuto con l'acqua e mettere sopra i semini, io di vaniglia.





L'altra versione è con le castagne che io adoro e il miele cosparsa con i semi di papavero.


Come vedete giù ho sbucciato le castagne, un'impresa, le ho tagliate a pezzetti, farcito le strisce di pasta con del miele delicato, spennellato con l'uovo, cosparso di semi di papavero ed infornato.


Buona Pasqua!!!!!!!

lunedì 25 febbraio 2013

Peripezie


 E' mercoledì 20 e decido di fare un'altra red velvet, mi viene un'idea per me bellissima e mi trastullo il cervello cercando un nome simpatico per la mia creazione, partorisco ed ottengo: "Inside out Banana Red Velvet Cheese Cake".
Bene la panna è in frigo, il  formaggio pure, le farine nel loro stipetto decontaminato mi aspettano fremendo, mi manca solo il colorante e la gelatina.
Da brava blogger addicted vado al super del mio paesino cerco i colori ma niente rosso, anche il nero trovo ma di rosso neanche l'ombra, trovo perfino la gelatina approvata dal prontuario per la celiachia solito ma non demordo.
Giovedì 21 cerco in un altro super di solito più fornito ma niente, vado in un'altro ed ancora niente, allora mi viene un dubbio: non è che qui vicino vivono altre emmetichallengers? 
Venerdì 22 vado fino all'ultimo super della città ed ancora niente.
Non mi resta che provare a Piacenza il sabato che sicuramente qualcosa la trovo.
Sabato 23 esco da scuola alle 13 ed alle 15 sono già in macchina con i miei figli diretta al cinema a Piacenza, arriviamo al cinema che è solo un po' nuvolo alle 18 esco dal cinema e trovo tanta di quella neve che non riconoscevo la macchina in mezzo alle altre. Senza catene e senza gomme da neve cerco di tornare a casa con le macchine che mi superavano e mi inondavano di fango chiedendomi se fosse il caso di fermarmi allo shopping centre o fosse meglio andare subito a casa. Fortuna che in macchina c'era anche una mia amica che ha accettato di prolungare l'agonia della strada e aspettare in macchina per farmi correre al super per trovare il colorante. LO TROVO!
Torno in macchina non senza aver rischiato di scivolare sulla neve e finalmente, lentamente arrivo a casa.
Metto i figli a letto e comincio a fare il burro, le mie fruste elettriche che porto su e giù per l'italia decidono di mandarmi una lettera di richieste di ferie ed io le ho accettate ma dopo aver finito di montare la torta e la crema del cheesecake.
Però sono state brave, visto che bel burro!
Faccio l'impasto della red velvet divido in tre parti e metto in forno uno alla volta perchè ho una sola  teglia a cerniera da 18cm e così si fanno le 2 di notte quando contenta contenta vado a letto perchè queste sono le torte più morbide ottenute fin'ora.
Domenica 25 mi sveglio presto per montare la torta ma cosa voglio fare?
LA MIA IDEA ERA QUELLA DI UNA TORTA  AL CONTRARIO CIOE' UNA CREMA DA CHEESECAKE FARCITA DI RED VELVET ED ALTRETTANTA CREMA ALLA BANANA.
Mi serve una teglia da 20 alta, molto alta, perche voglio fare 4 strati allora penso di mettere la carta forno per alzare i bordi ma   naturalmente dopo una notte di infornarte  l'avevo finito. Fuori nevicava ancora alla grande allora ho pensato di mettere tutto nella pentola della pasta strato dopo strato e dato che è alta e nel frigo non ci entra ho lavorato fuori sul davanzale della finestra e l'ho lasciata lì tutto il pomeriggio mentre andavo in treno a Milano a prendere mia madre all'aeroporto .

Tornata a casa tardissimo dopo aver disfatto le valige,  messo a letto i bimbi e chiacchierato per recuperare i mesi di lontananza con mia mamma alle ore 24:30 porto dentro la pentola , mentre mi rigiro in cucina per cercare il piatto mia mamma prende il lecca pentola e stava per rimestare chiedendomi "che cos'è?" Ho fatto un grido per fermarla che stavo svegliando l'intero palazzo, fortuna che ha solo scalfito un po' la base, riscaldo in acqua calda la parte esterna della pentola e finalmente capovolgo la torta e nella mia delicatezza do un colpo troppo forte che mi fa spatasciare un po' la base. Faccio le foto quasi al buio e mi appropinquo a scaricare le foto sul pc, non ci crederete, ma il cavetto del caricatore del pc s'è rotto e la batteria è pure scarica. Cedo le armi e rimando tutto a oggi, nell'ora buca ho cominciato a scrivere, le foto le ho caricate così come sono senza tagliare le parti e senza firmarle sono le due e sono ancora a scuola a scrivere. Ok metto la ricetta e non vi faccio  più perdere tempo.
Per la torta la ricetta è qui quella gluten free di Stefania che se fatta stando attenti a tutti i passaggi viene benissimo.

 Per la cheesecake
400g di cream cheese
300g di panna
125g di yogurth bianco
1/2 stecca di vaniglia
succo di 1/2 limone
12g  di gelatina
150g di zucchero
2 banane medie
qualche fragola per decorare

Ho messo i foglietti di gelatina a bagno, la sera prima ho aperto la panna e lasciato dentro la vaniglia, ho cominciato a montare il creamcheese con lo zucchero poi ho aggiunto la panna filtrandola per eliminare i semini e lasciandone un po' da parte continuando a montare. Ho aggiunto anche lo yogurth e sciolto la gelatina nella panna messa da parte, ho poi lasciato raffreddare un po' la panna e aggiunto anche quella, infine il succo del limone e poi ne ho prelevato 1/3 che ho frullato con le banane.
Quindi dovrebbe essere fatta così in una tortiera normale: foderare i bordi con carta forno versare un po' di composto, lasciare in frigo o fuori per un'ora circa, mettere sopra la red velvet lasciando spazio ai lati, mettere la crema alle banane sopra ma non di lato, ricoprire con altro composto bianco e lasciarlo in frigo ancora un'ora, fare tutti gli strati che si vuole e guarnire con banane e fragole o quello che volete.
E' inutile che vi dica quanto sia buona. Sicuramente la rifarò presto con tutti gli accorgimenti opportuni.

Sono stanca, ciao.
Gloria


lunedì 18 febbraio 2013

Light blue velvet cake gluten free with almonds cream for my little sister

Rieccomi qui con una nuova versione blu della Velvet Cake, questa torta la voglio dedicare a mia sorella che oggi compie gli anni, è il suo secondo compleanno che non passiamo insieme a causa della lontananza, fortuna che esiste la tecnologia multimediale che ci fa sentire vicine anche se ci divide tutto lo stivale.
Ho scelto questa torta per lei perché è il colore che le ho sempre associato anche per i suoi splendidi occhi. 
Tantissimi Auguri Sorellina!!! Tvbtt 
 Per quanto riguarda la torta, il procedimento è uguale a quello del precedente post sostituendo il colorante rosso con quello blu.
Per la farcia ho invece pensato alle mandorle quindi ho fatto una crema con:
200g di mandorle
6 cucchiai di miele delicato
400g di cream cheese
qualche goccia di colorante blu
ho messo tutto nel frullatore per un bel po' e farcito gli strati con la crema ottenuta, avendo messo il colorante blu con il giallo del miele tendeva al verde e siccome nella foto la torta è appena uscita dal frigo non si distingue bene ma dopo un po' a t.a. si vedeva lo stacco.
Ho ricoperto tutta la torta con la cream-cheese frosting del boss delle torte.
Ho colorato la cream-cheese rimanente ed ho decorato formando delle rose, avrei dovuto avere un beccuccio più grande per ottenere un buon risultato ma nell'insieme mi è piaciuto, specie dato che era la prima volta.
                                        Anche con questa torta partecipo all'MTCdi febbraio.

domenica 17 febbraio 2013

Red Velvet Cake gluten free "Taroccata"




Nooo, non vi spaventate, gli ingredienti son tutti più che genuini ed anche di ottima marca, il nome è dovuto a quello delle ottime arance siciliane con cui l'ho fatta che io adoro e che, per una botta di c  pura fortuna, ho trovato qui nella fredda bassa padana e pure in offerta, questo perché ho trovato un fruttivendolo ben fornito e che non pensa di vendere gioielli, e per fortuna! Perché col freddo e la neve di questi giorni sto facendo endovene di queste arance a me ed ai miei figli sperando che la vitamina C ci aiuti un po'. 
Devo confessarlo, fare una red velvet cake non è facilissimo l'avevo già fatta qui, ma non era gluten free, e già ho perso un po' di tempo a farla ma farla gluten free "veramente", cioè che poi non è che la mangi tu, non celiaca, e non succede niente se pochi granelli di farina contaminano la tua torta, farla  gluten free "veramente" vuol dire poterla offrire a delle persone celiache e stare molto attenti perché se dopo stanno male è per colpa tua!!!!
Mi sono cimentata in questa impresa sia perché è la sfida per l'MT di questo mese ma anche perché solo da poco ho capito quanto sia difficile per un celiaco andare a fare la spesa a poter cucinare tranquillamente una pietanza. La ricetta l'ha proposta la mitica Stefania del blog Cardamomo&Co vincitrice del mese scorso dell'MT, celiaca che ha anche scritto un libro di ricette gluten free.
A parte il fatto di dover separare tutti gli alimenti con glutine da quelli senza per poter evitare contaminazioni bisogna pulire tutti gli utensili, meglio se in acciaio ed il piano di lavoro che devono essere lavati più volte per eliminare ogni traccia di residuo con glutine, ma quello che stanca è dover leggere tutte le minuscole stampe della composizione dei prodotti per accertarsi che siano gluten free e cercare sempre la spiga sbarrata. Ho perso un'ora al super per controllare il tutto ed inoltre una volta a casa prima di poggiare la scatola della farina gf e di ogni altro ingrediente sul piano di lavoro bisogna pulirla per bene esternamente perché anche le farine gf le vendono nello stesso bancone delle farine con glutine e metti che un pacco di questi si spacca? Esternamente è tutto contaminato. Appunto per questo ho anche ripulito i pacchetti di farina esternamente per bene per poterli mettere sul piano di lavoro. 
Una volta pronti a fare la torta armatevi di pazienza perché se avete un normale sbattitore dovrete star li per tanto tempo però il risultato ne vale la pena.
Cominciamo dalla ricetta dell'impasto gluten free di Stefania.
160g di farina di riso sottilissima
60g di fecola
1/2 cucchiaino da caffè di sale
30g di Tapioca che io non ho trovato e che ho sostituito con la maizena
240ml di latticello e 110g di burro oppure 500g di panna fresca (da cui ottenere il  burro ed il latticello necessario)
1 cucchiaio di succo di limone
3 uova medie
300g di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di una bacca di vaniglia (no vanillina)
1 cucchiaio di colorante rosso gluten free controllate le etichette
8g di cacao amaro gluten free
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino di bicarbonato

Procedimento:
Intanto ho cominciato a montare la panna ben fredda tanto e tanto tempo, vedrete che monterà benissimo e poi piano piano continuando a montare spunteranno dei grumi che si separeranno dal liquido quando vedrete che si sarà separato tutto il siero dal burro prendere un canovaccio pulitissimo o un setaccio finissimo e separare il burro dal latticello, compattarlo con le mani e strizzarlo bene in modo che tutto il liquido esca fuori, ecco quello che ho ottenuto io
Il latticello è esattamente quello che ci vuole per la torta in cui dovete versare il succo di limone e lasciare riposare, a questo punto pesate il burro ottenuto e prendetene solo 110g, tagliatelo a pezzettini e rimettetelo in una ciotola a montare con le fruste, mentre montate contate fino a 200 dopodiché unirvi lo zucchero e continuate a montare contando nuovamente fino a 200, poi aggiungere uno alla volta le uova e contare fino a 50 ogni volta che si unisce un uovo sempre montando, non assaggiate!!!! E troppo buono (almeno per me).
A parte unire setacciandole le farine con il sale ed il cacao, mettere il colorante e la vaniglia nel bicchiere del latticello e cominciare a versare sulle uova alternandoli il latticello e le farine poco per volta iniziando e finendo con la farina. Infine siccome ho solo una teglia da 18 ho diviso l'impasto in 4 parti e ho infornato mettendo ogni volta subito prima un cucchiaino scarso di aceto in un bicchierino con un pizzico di bicarbonato e versato velocemente nel composto mescolando bene con una spatola. Ho quindi infornato 4 volte mettendo alla base della tortiera a cerniera la carta forno e imburrando i laterali spargendo la farina di riso.
Ecco anche il motivo per cui per me è stata un'impresa.
Una volta cotte tutte e 4 le basi e averle ricoperte con la pellicola ho fatto la crema e la marmellata per farcirla e ricoprirla.
Ecco cosa serve
4 grosse arance succose varietà Tarocco
zucchero qb
150 ml di panna fresca
200g di cream cheese
100g di zucchero a velo.
1/2 stecca di vaniglia.
un paio di gocce di colorante rosso.

Intanto ho sbucciato a vivo 2 delle arance, le ho pesate, tagliate a pezzetti e messo in un pentolino con dello zucchero (metà del peso delle arance) e un pezzetto di stecca di vaniglia intera. ho lasciato cuocere 10 minuti dopo ho frullato col frullatore ad immersione ed ho fatto stringere un po' ma non troppo. Ho così ottenuto una specie di marmellata che ho lasciato  raffreddare.
In una ciotola ho montato la panna ed aggiunto lo zucchero a velo, in un'altra ciotola ho montato il cream cheese con il succo di un'arancia filtrato le gocce di colorante ed infine ho unito le due creme con lo sbattitore a minimo.
Ho lasciato la crema ottenuta in frigo a riposare coprendo la ciotola con la pellicola.
Nel frattempo ho tagliato la 4^ arancia a fette ed ho messo nel forno ventilato a 100° per un'ora.

Ho farcito con uno strato della simil marmellata e sopra la crema, solo che dopo averla lasciata in frigo fra gli strati più bassi, forse per il peso, si è assorbita la crema che dava ancora più morbidezza alla torta.
E con questa red velvet "Taroccata" partecipo alla sfida di febbraio dell'MTC
A prestissimo!
Gloria

sabato 5 gennaio 2013

Biscottini di vetro all'arancia per Santa Lucia

Avete passato bene le feste?
Io sono stata un po' latitante per vari motivi ma non ho smesso di pasticciare e cucinare anche se non tanto quanto avrei voluto.
Quest'anno, vivendo in provincia di Lodi, ho festeggiato Santa Lucia per la gioia dei miei figli. Qui la tradizione vuole che la Santa venga di notte e beva il caffè con un biscottino lasciando i regali e che l'asinello mangi il fieno lasciatogli. Siccome Santa Lucia è la Santa della luce ho pensato a questi biscottini in cui si può vedere attraverso.

Ecco la ricetta:
500g di farina 00
250g di burro
200g di zucchero
1 uovo
1 arancia
caramelle agli agrumi

Montare bene il burro con lo zucchero, aggiungere l'uovo e poi la farina con la scorza dell'arancia ed il succo.
Formare una palla con l'impasto e lasciarlo riposare mezz'oretta.
Stenderlo, ritagliare i biscotti posizionarli su una teglia rivestita di carta forno e sbriciolare dentro mezza caramella.
Metterli in forno caldo a 180° finché diventano dorati.
Tirarli fuori ma non toccarli finché non si freddano.

BUON ANNO!!!!!!!

domenica 14 ottobre 2012

Pane dolce del sabato "Internazionale" ed "Autunnale"


Sicuramente ne state vedendo tanti in giro sul web di "pane dolce del sabato" tutto ciò grazie alla sfida dell'MT ed alla fantastica ricetta proposta dalla vincitrice dello scorso mese la originalissima ed internazionalissima Eleonora. Lei gira il mondo con tutta la sua famiglia e non appena ti abitui a saperla in un posto ti accorgi che sta facendo le valigie per trasferirsi ma non solo di casa, di nazione e continente. Nonostante ciò è molto legata alle sue tradizioni e sa mixare i nuovi sapori che incontra nei paesi dove va con le pietanze della sua infanzia. E' per questo che quando lei ha vinto lo scorso MTC  io ne ero felicissima, speravo ardentemente che lei proponesse il bellissimo e profumatissimo Pane con i semi di papavero che vedevo e compravo ogni domenica a Londra da ragazza. La cosa ancor più bella è che possiamo farcirlo come vogliamo basta che non mettiamo nel suo interno latte e suoi derivati e carni naturalmente dato che deve essere dolce ed esternamente possiamo mettere solo semi. 
Non vi dico quanti varianti mi sono venute in testa tanto che per non farle scappare ho dovuto mettere il foulard....anche per legare i capelli come dice la tradizione ebraica quando si impasta questo pane ;-). 


Con le quantità che ha indicato Eleonora vengono due trecce che ho farcito in modo diverso. Pane dolce del sabato con mele, datteri, zenzero e semi di black cardamomo. La prima l'ho chiamata internazionale perchè davvero lo si può considerare.  Il foulard me l''ha regalato la mia amica rumena, le mele sono Granny Smith, i datteri me li ha portati la mia collega direttamente dalla Tunisia e il Cardamomo me l'ha portato mia sorella direttamente dal Borough Market di Londra, il resto è italiano almeno penso.
Per la pasta 
500g farina manitoba
100g di zucchero
120 ml di olio evo
120 ml acqua tiepida
20g di lievito
10g sale
2 uova medie

Per il ripieno
1 mela e 1/2  
6 datteri grandi
un pizzico di zenzero
1 cucchiaio di zucchero

Per l'esterno
1 tuorlo con un cucchiaio d'acqua
semi di cardamomo

Setacciare la farina insieme al sale e lo zucchero, unire l'olio e l'acqua dove deve sciogliersi il lievito. Impastare per bene ed unire le uova uno alla volta. All'inizio sembrerà un po' molliccio ma sbattendolo bene sul tavolo impastandolo vedrete che prenderà subito la consistenza giusta. Lasciare riposare in luogo tiepido 2 ore. 
Separare in due parti uguali e poi ognuna in tre. Allungare uno dei pezzetti di pasta, in una ciotolina tagliare a pezzetti 1/2 mela e due datteri, aggiungere un pizzico di zenzero in  polvere e un cucchiaio raso di zucchero, mescolare e distribuire lungo la striscia di pasta, richiudere formando un salsicciotto ben chiuso. Rifare la stessa operazione con gli altri due pezzi ed infine formare la treccia. IMPORTANTE Mentre fate la treccia state attenti a non far toccare i salsicciotti l'un con l'altro perchè se si attaccano....a staccarli si combina un patatrac. Lasciare lievitare altre 2 ore e prima di metterlo in forno preriscaldato a 200° spennellarlo con il tuorlo sbattuto con l'acqua e mettere sopra i semini di cardamomo.






Il secondo è proprio autunnale e la forma è venuta meglio perchè sono stata più attenta quando l'ho intrecciato.
E' autunnale perchè l'ho farcito con la zucca ed aromatizzato con i semi di "all spice" detta anche "pimenta" profumatissima. 
 Per il ripieno ho tagliato circa 300g di zucca a cubetti e l'ho cotta in una casseruola con due cucchiai di zucchero e 4 semini di pimenta finché lo zucchero è stato assorbito, la zucca deve essere cotta ma i cubetti devono essere sempre integri.
 Ho farcito le strisce di pasta.
 Chiuso le strisce, formato la treccia, spennellato con l'uovo e messo i semini di pimenta.
 Le ho cotte assieme e sono venute piccole perchè mentre impastavo i miei figli mi rubavano l'impasto e, o lo mangiavano o ci giocavano tipo pongo, così come il pongo quei pezzi di pasta diventavano grigio scuro ma loro lo stesso pretendevano di metterlo in forno per farlo cuocere e magari mangiarlo.




 Con questi due pani dolci partecipo alla sfida di ottobre dell'MT.